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"La grande bellezza", Oscar 2014: Gabriele Muccino rimprovera Paolo Sorrentino di non aver ringraziato la Medusa

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Gabriele Muccino si unisce alle tante voci che hanno ingolfato il web, la carta e l'aria a seguito della vittoria di Paolo Sorrentino agli Oscar 2014. Il regista di "L'ultimo bacio" accusa il neo vincitore partenopeo di aver mancato di nominare tra i ringraziamenti ufficiali la casa di co-produzione e distribuzione Medusa e ha postato un lungo commento sulla sua pagina Facebook.

Guarda il video della vittoria de "La grande bellezza" agli Oscar 2014

Sul suo profilo si legge: Nei ringraziamenti di Paolo Sorrentino ne è mancato uno che io avrei fatto. Ovvero a chi ha finanziato e distribuito il suo film. La Medusa. La Medusa à stata per decenni la Casa dei più grandi autori italiani. Ha finanziato e distribuito enormi successi. Conquistato grandi premi, fatto esordire importanti registi. Oggi ha finanziato "La Grande bellezza" e portato a casa un Oscar. Ma nessuno che l'abbia nominata.[...] Mi auguro che queso Oscar vinto da Paolo con un film che ha innegabilmente conquistato i premi più importanti del mondo come gli European film awards, il Bafta, gli Hollywood film award, il Golden Globe e naturalmente l'Oscar, oltre che il cuore della critica e del pubblico internazionale, faccia rivedere i piani di demolizione di una delle pochissime ma migliori cose che Berlusconi abbia costruito nei suoi migliori anni: Il Cinema libero e senza bandiere e propaganda. Ma solo cinema. A volte grande davvero.

Unendosi alla protesta dell'Anec che recentemente si era sollevata contro la decisione del Gruppo Fininvest di trasmettere in chiaro "La grande bellezza" a soli 9 mesi dalla prima uscita in sala e dopo la vittoria agli Oscar, Muccino conclude: La grande Bellezza andava rimesso nelle sale immediatamente dopo la sua trionfale vittoria. Non in televisione. Al di là dei risultati ottenuti, è un film che ha bisogno di essere visto al cinema perché possa davvero avere voce.

Sul Fatto Quotidiano si legge la secca e criptica risposta di Carlo Rossella, presidente di Medusa, cui è stato chiesto di rilasciare un commento: Sono in Marocco, qui c’è un paesaggio bellissimo, sono tra i cammelli, non voglio commentare nulla fino a lunedì.

Paolo Sorrentino non avrà salvato l'Italia, forse neanche il cinema italiano, ma di sicuro ha lanciato una bella miccia su cui far ardere una miriadi di pensieri e parole, tutte a vantaggio di una sempre maggiore visibilità.

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