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"Io sono nata viaggiando": Dacia Maraini si racconta nel film sulla sua vita di Irish Braschi

  • Getty Images

di Marta Gasparroni

Dacia Maraini passa dalla penna al cinema.

In occasione del suo compleanno, la scrittrice toscana si racconta nel film Io sono nata viaggiando diretto da Irish Braschi, con inserti tratti dall’Archivio Luce.

La pellicola, nelle sale del circuito The Space Cinema, su tutto il territorio nazionale e solo dall’11 al 13 novembre, è un documentario nel mondo di Dacia Maraini, volto a raccontare la sua vita attraverso i ricordi e le persone che ne hanno preso parte all’interno di un viaggio che ha segnato la storia della cultura italiana.

Distribuito dalla piattaforma Sky, sarà trasmesso anche su Diva Universal, il canale di Nbc Universal e andrà in onda anche sulle reti Rai.

Dichiarato opera di Interesse Culturale nazionale dal Ministero dei Beni Culturali, “Io sono nata viaggiando”, avrà tutto il respiro poetico in grado di rifletterre la personalità della scrittrice, a partire dal primo viaggio sul "Conte Verde" verso il Giappone, accompagnata dai genitori, fino ai dolorosi avvenimenti di prigionia nel campo di concentramento; dalle immagini della Sicilia del secondo dopoguerra alle avventure di viaggi al fianco del compagno Alberto Moravia e dell’amico Pier Paolo Pasolini, sulla scia di incontri ed eventi che ne hanno fatto una protagonista e testimone del XX secolo.

Il primo ciak è stato battuto in Egitto da Irish Braschi, regista e sceneggiatore formatosi tra le file Rai e che ha lavorato al fianco di autori come Paolo Virzì, Bill Fertik, Bosi & Sironi, David Kellog, Francesco Nuti.

Insignita dell’Alabarda d'oro per la letteratura nel 2012, Dacia Maraini viene filmata all’interno di un viaggio che ne segna il corpo e lo spirito, immersa nei magici scenari di Alessandria, de Il Cairo e delle Piramidi.

Maria Pia di Meo, conosciuta per aver dato voce, nelle versioni italiane, a star internazionali come Meryl Streep, Jane Fonda, Audrey Hepburn e Julie Andrews, sarà la voce over che accompagnerà lo spettatore all’interno di una dimensione tutta privata.

Le immagini dell’Archivio Luce aiuteranno a contestualizzare il periodo storico vissuto dalla scrittrice fiesolana, che prenderanno vita in un percorso tradotto dai pensieri alla visione, grazie anche al supporto di fotografie e filmati inediti girati in Super8, materiale della stessa Maraini.

E così, la vita diventa immortale, congelandosi in un filmato simile ad un diario.

Ascolta Dacia Maraini che legge alcune sue poesie

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