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"Io, loro e Lara": la svolta di Carlo Verdone

 di Marta Marrucco

In 30 anni di carriera, i suoi film sono sempre stati definiti "politically correct", di quelli che fanno ridere senza mai però risultare scontati: stavolta Carlo Verdone, con la pellicola "Io, loro e Lara", preferisce far sorridere il suo pubblico,e indirizzarlo verso riflessioni ancor più profonde e dal retrogusto amaro.

Guarda le foto della presentazione di "Io,loro e Lara" a Roma

Nelle recenti interviste, Verdone ha definito il suo personaggio "un uomo serio e per bene": dopo aver incarnato diversi stereotipi del borghese italiano, l'attore interpreta padre Carlo, missionario che fa ritorno dall'Africa con una crisi d'identità ed un credo un pò vacillante. Una volta a casa in cerca di serenità ed equilibrio, il sacerdote sarà invece costretto a risolvere i problemi della propria famiglia.

Il padre infatti vive una seconda giovinezza grazie al matrimonio con la badante moldava e pare uscito fuori di senno; la sorella psicologa è troppo concentrata su sè stessa per accorgersi delle stranezze della figlia adolescente; il fratello è dipendente dalla cocaina e vive un rapporto burrascoso con la compagna. Come se non bastasse, la vita di tutti loro sarà sconvolta dall'arrivo di Lara, misteriosa e conturbante, che rappresenterà l'ennesimo grattacapo per il sacerdote.

"Io, loro e Lara" è un film gradevole e ben riuscito, che Verdone ha definito "uno dei migliori della sua carriera". Il versante più impegnato verso il quale verte la pellicola la distacca leggermente dalle altre, segnando il passaggio del regista e attore verso la definitiva fase della maturità. Ma attenzione, "Io, loro e Lara" non farà rimpiagere il Verdone precedente che con i vivaci dialoghi e l'inconfondibile mimica, inserita alla perfezione in un'altra commedia degli equivoci, risulta anche stavolta esilarante.

Infatti sebbene Verdone vesta i panni di un sacerdote (esperienza già vissuta in "Acqua e sapone" ma in maniera più caricaturale), ritroviamo i gesti e i piccoli tic, ben conosciuti dai "verdoniani", che fanno di lui uno dei più talentuosi interpreti del cinema italiano. Intorno a Verdone un grande cast, personaggi così veritieri da far dimenticare che si tratta di finzione: da plauso Anna Bonaiuto e Marco Giallini, i fratelli di Padre Carlo, e Sergio Fiorentini, che interpreta in maniera delicata e commovente il papà anziano del protagonista.

Parte piccola ma indimenticabile per Angela Finocchiaro, il cui ruolo di assistente sociale entrerà a far parte della galleria degli indimenticabili personaggi verdoniani: gli sketch fra lei e Verdone sono fra i più riusciti del film e ancor più degni di nota perchè, a detta del regista, spesso improvvisati.

Pollice alto anche per Laura Chiatti nei panni di Lara, che potrà aggiungere un'altra importante collaborazione nel suo curriculum di attrice in erba. "Il più bel primo piano del cinema italiano", come l'ha definita Verdone, turba con il fisico acerbo e i capelli scuri (bionda sarebbe risultata eccessiva), e dona al suo personaggio un'inconsapevolezza del proprio fascino e un'autoironia che la rendono credibile.

Guarda alcune immagini della bellissima attrice Laura Chiatti

In "Io, loro e Lara" Verdone affronta senza appesantirle tematiche attuali e decisamente allarmanti, come la tolleranza verso i propri familiari e verso il prossimo, il rapporto tra figli e genitori, l'abbandono degli anziani, l'abuso di droga e la prostituzione. Il cineasta romano, che ha dedicato il film al padre Mario scomparso di recente, dimostra che si può essere incisivi anche senza moralismo, e di certo questa pellicola segna una nuova svolta nella sua carriera.

Guarda il trailer di "Io, loro e Lara"

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