Uscite film weekend: il Leone d'oro tra gli alieni di Prometheus e gli Equilibristi italiani

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Sarà anche il primo weekend uggioso di settembre, ma la pioggia porta nelle sale alcuni dei titoli più attesi dell'estate: dal Leone d'oro a Venezia 69, il coreano Pietà, allo sci-fi Prometheus, dagli italiani E' stato il figlio e Gli equilibristi alla commedia a stelle e bebé Che cosa aspettarsi quando si aspetta.

Tragedie d'autore

La programmazione nazionale riparte, dopo finesettimana all'insegna di proposte scarse e opere quasi passate inosservate, con prodotti cinematografici d'eccezione. Non a caso vengono tutti dall'ultima Mostra di Venezia le tre tragedie dostoevskijane che usciranno al cinema. Si comincia con Pietà di Kim Ki-Duk, vincitore dell'edizione 2012 della kermesse lagunare che i bookie avevano dato fin dall'inizio per favorito del festival "sobrio" di Alberto Barbera. Una storia che critica severamente e senza esclusioni di colpo il capitalismo economico e la disumanizzazione che ha comportato negli ultimi anni mentre racconta la storia di uno strozzino e il ritrovamento di una madre snaturata. E' made in Italy invece l'altro film che si contendeva il Leone d'oro e s'è dovuto "accontentare" di un riconoscimento tecnico: E' stato il figlio. Con Toni Servillo nei panni, anche questi più gretti che umani, di un padre che finisce per sciupare l'unica fortuna nella sfortuna che gli sia mai capitata nella sua misera vita, il film segna il primo lungometraggio di Daniele Ciprì da "solista". In concorso nella sezione Orizzonti e valso al suo protagonista, uno straordinario Valerio Mastandrea, il Premio Pasinetti, anche Gli equilibristi approda nelle sale. Tragedia con risvolti ironici eppure pungenti, il film del romano Ivano De Matteo porta sul grande schermo una storia che è figlia della crisi economica dei nostri tempi. Con una sensibilità e una delicatezza rari, dall'opera emerge il ritratto di una generazione che fatica a vivere e spesso si riduce alla sola sopravvivenza, che prosciuga i conti e, soprattutto, scarnifica gli animi.

Divina fanta-scienza

A trent'anni dal leggendario Alien sir Ridley Scott ritorna sulla scena del crimine extraterrestre con Prometheus. Scritto da Damon Lindelof, popolare sceneggiatore della serie "scult" Lost, il film è una sorta di prequel di quel maestoso sci-fi che reinventò il genere e identificò Sigourney Weaver con un nuovo mito femminile. Non promette altrettanto clamore il nuovo capitolo, di cui potrebbe esserci un seguito a giudicare dal finale: suggestiva con le sue atmosfere e i suoi scenari provenienti da altri pianeti, ma deludente per la storia, Prometheus mette insieme un cast straordinario, ma non sembra sfruttare appieno i suoi talenti - da Charlize Theron a Michael Fassbender - che finiscono per ridursi a interpreti secondo affianco alla protagonista Noomi Rapace.

La riscossa delle supermamme

Guarda il trailer di "Che cosa aspettarsi quando si aspetta"

Spunta tra i film impegnati anche una commedia hollywoodiana più leggera e spensierata, che con Pietà ha il filo conduttore della maternità. Che cosa aspettarsi quando si aspetta, basata sull'omonima guida per futuri genitori dell'autrice Heidi Murkoff, apprezzatissima negli States, macina una serie di luoghi comuni sul tema che finisce per appiattire le performance delle sue eccezionali portavoce: Cameron Diaz, Elizabeth Banks e Jennifer Lopez, l'unica realmente mamma.

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