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"Il venditore di medicine": il film-scandalo sulle case farmaceutiche con Claudio Santamaria e Marco Travaglio, il trailer

  • locandina ufficiale film

Il venditore di medicine, diretto da Antonio Morabito, arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 29 aprile. Presentato ieri alla Casa del Cinema di Roma e allo scorso Festival di Roma, il film apre un dibattito scottante, dividendo, ancora una volta, critica e pubblico sul problema della malasanità. Dato il tema spinoso relativo alla corruzione dell'ambiente sanitario e alle contraddizioni insite nei sistemi monopolistici delle case farmaceutiche, la pellicola, distribuita in 50 copie dall'Istituto Luce di Cinecittà, teme boicottaggio e censura da parte dei media.

"Il venditore di medicine", primo lungometraggio drammatico del regista, dedito principalmente a corti e al genere documentaristico, sceglie la via della denuncia per trattare una tematica che fa discutere da sempre il popolo italiano, incontrando molteplici difficoltà nella realizzazione e nella promozione, a partire dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che ha immediatamente preso le distanze dalla pellicola muovendo una campagna di protesta sul web. La pellicola prende le mosse dalle intenzioni, tutt'altro che surreali, delle case farmaceutiche di spingere i medici, passibili di facile manipolazione in cambio di diversi favori, a propinare ai propri pazienti alcuni farmaci piuttosto che altri. Bruno, interpretato da Claudio Santamaria, è un informatore farmaceutico che, versando in un momento difficile, resta invischiato nelle pratiche illegali della propria azienda.

Al suo fianco, nel cast, si muovono volti noti dell'universo mediatico italiano, come Isabella Ferrari, Evita Ciri e il giornalista Marco Travaglio, qui nel ruolo emblematico di un medico apparentemente incorruttibile, che finirà per scoprire i propri punti di debolezza. Il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, ha confermato in conferenza stampa la propria fiducia in un simile lavoro, realizzato a partire dalle esperienze che il regista è riuscito a raccogliere sul campo: Pensavo che avrebbero preso un attore, ma se la mia presenza può servire a far parlare del film, ben venga. Questa è un'opera poco rassicurante, perché fa capire che c'entrano tutti, nessuno escluso, e mostra anche le aberrazioni della crisi: dai capi fino all'ultima ruota del carro diventano tutti dei mostri. E purtroppo non c'è nessun fatto raccontato da questo film che non avvenga davvero. Ci sono persino i bambini imbottiti di ormoni della crescita senza alcun bisogno.

Strizzando l'occhio al Todo modo di Elio Petri e a Il medico della mutua con Alberto Sordi, "Il venditore di medicine" ha ottenuto il premio per miglior soggetto al Festival di Bari.

Guarda il trailer del film di "Il venditore di medicine"

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