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Il ritorno della professoressa Fenech

Come annunciato, dopo tanti anni, Edwige Fenech è tornata a recitare. A convincerla è stato il regista americano Quentin Tarantino. Così dal 22 Giugno i fan dell'attrice cult della commedia sexy all'italiana degli anni '70 potranno rivederla nel film "Hostel Part II", il film horror prodotto da Tarantino e girato da Eli Roth. [Guarda la gallery della presentazione]

"Sono felicissima di essere tornata sul set come attrice, anche se solo per un giorno e mezzo e in un ruolo che richiama un po' il mio cinema passato: l'insegnante." Così commenta la Fenech e aggiunge "mi è arrivata la proposta di Eli per Hostel Part II. Mi ha stupito che un ragazzo così giovane (Roth ha 33 anni, ndr) conoscesse così a fondo i miei film e girando è stato delizioso mi gridava "sei bravissima, perfetto! Quello di Quentin e Eli è stato un piccolo atto d'amore nei miei confronti. Il nostro è stato un menage a trois". Anche il regista è rimasto molto soddisfatto del cameo della Fenech "Non penso ci siano molte interpreti, soprattutto negli Stati Uniti, capace di esprimersi a livelli tanto alti in generi così diversi. Poi grazie a lei anche Luc Merenda e il regista di Cannibal Holocaust, Ruggero Deodato hanno accettato di apparire in un cameo"

La pellicola di Eli Roth non è solo una horror movie, ma anche una storia a sfondo politico e sociale. In Hostel Part II, infatti, tre malcapitate studentesse americane si ritrovano in Europa in un ostello slovacco degli orrori, dove vengono torturate e si ritrovano a lottare per sopravvivere, alimentando il piacere sadico di alcuni ricchi statunitensi. Eli Roth, durante la presentazione del film, spiega: "Ho cercato di fare un film sulla parte peggiore del capitalismo americano. In un anno e mezzo da Hostel, le cose sono peggiorate, e io odio sempre di più Bush e Dick Cheney. C'è ancora la guerra in Iraq e in America si pensa solo a fare soldi e a spenderli, senza fare mai vacanze o occuparsi della propria famiglia. Mentre gli europei, in Hostel 2, sono rappresentati dagli stereotipi che si hanno negli Usa, i personaggi americani sono veritieri al 100%, riflettono il messaggio, che adesso prevale negli Usa e cioè che i soldi ti danno potere di vita o di morte"

Eli Roth spezza una lancia in difesa di Tarantino e delle sue recenti critiche nei confronti della bassa qualità del cinema italiano: "Credo che la dichiarazione di Quentin venga dalla sua tristezza per il fatto che il cinema italiano non è più quello di 30 anni fa, quando produceva più pellicole, era più libero, si sperimentavano più generi."

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