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Il ritorno a casa di Francesco Nuti

Dopo due mesi trascorsi in coma e due anni in riabilitazione, Francesco Nuti ha fatto ritorno nella sua casa a Narnali, vicino Prato.

Ad attendere l’attore toscano a braccia aperte c’erano la madre di 84 anni, che non aveva mai smesso di sperare, e il fratello Giovanni. E’ stato proprio quest’ultimo a comunicare la bella notizia alla stampa: “Francesco sta migliorando - ha dichiarato al quotidiano "La Nazione” - ed è potuto tornare da noi. Del resto la vicinanza, il contatto quotidiano con chi gli vuole bene è fondamentale nel suo caso. Le sue prospettive future sono proprio legate alla costanza che continuerà a mettere nella riabilitazione, ma anche alla nostra vicinanza".

Anche gli amici sono rimasti vicino a Nuti nel tunnel della depressione e della malattia: i compagni di scuola, quelli di sempre con cui giocava a biliardo, i colleghi del mondo dello spettacolo tra cui Roberto Benigni, Giorgio Panariello, Giovanni Veronesi e Leonardo Pieraccioni, che gli hanno fatto visita, senza contare l’affetto dimostrato dalla gente comune, attraverso le 4000 iscrizioni su Facebook al gruppo “Non dimentichiamoci Francesco Nuti".

“Tutta colpa del paradiso”, “Stregati” e “Willy Signori e vengo da lontano” sono solo alcuni dei titoli che hanno reso Nuti un attore e regista di successo negli anni ’80; il declino ha inizio a metà dei ’90, con film meno riusciti come “Occhio Pinocchio” , “Il signor Quindicipalle” e “Caruso, zero in condotta”. Nel 2001 Nuti cade nel baratro dell’alcolismo e della depressione, e nel 2006 entra in coma in seguito ad una caduta che gli causò un trauma cranico. Due mesi dopo ha inizio il percorso di riabilitazione fisica e psichica dell’attore nell'ospedale di Versilia, durato fino all’estate del 2008. Dopo la discesa negli inferi, Francesco Nuti è tornato, e adesso può soltanto risalire.

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