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"Il padre e lo straniero" al Festival di Roma

 di Marta Marrucco

Fra i titoli italiani presentati al Festival Internazionale del Cinema di Roma, anche l'ultimo film di Ricky Tognazzi 'Il padre e lo straniero', presentato fuori concorso. A presentare il film l'intero cast guidato da Alessandro Gassman.

Tratto dall'omonimo libro di Giancarlo De Cataldo, la storia si propone di raccontare la storia di amicizia tra Diego (alias Gassman) e il siriano Walid: entrambi padri di bambini affetti da menomazioni, il primo vive un'esistenza tormentata e non ha rapporto col figlio, a differenza della moglie interpretata da Ksenia Rappoport, che ha rinunciato alla propria vita per fare la madre; il secondo prova per il suo piccolo un amore incondizionato.

Walid, interpretato dall'attore Amr Waked, insegnerà al suo nuovo amico ad accettare il figlio e ad accettare in pieno il ruolo di padre. Ma l'uomo nasconde dei segreti, e le sue azioni metteranno a dura prova l'amicizia con Diego, che si troverà invischiato in un intrigo alquanto pericoloso.

'Avevo già letto il libro, probabilmente la mia reazione da padre sarebbe stata la stessa del mio personaggio di fronte ad un tale dramma' ha raccontato Gassman in conferenza. 'Ma non avrei avuto la fortuna di incontrare una persona come Walid' ha aggiunto l'attore, che per il film ha lavorato anche a contatto con bimbi disabili, definendola un'esperienza fortificante.

Tognazzi, il quale presenzia ad un festival che commemora la scomparsa del'indimenticato padre Ugo, ha affidato la sceneggiatura alla moglie Simona Izzo. Quest'ultima ha dichiarato: 'Il dolore unisce i due protagonisti, esplora i diversi modi di essere padre. Ma Walid accelera il processo della paternità di Diego, che ritrova la giusta direzione nella vita'.

Purtroppo, malgrado Tognazzi abbia raccolto consensi dietro la macchina da presa con 'La scorta' e con 'Canone inverso', questo film ha lasciato la critica perplessa, per la trama confusionaria e poco avvincente, ma anche la recitazione poco convinta di Gassman. Ma in conferenza, nonostante ai titoli di coda non siano scattati applausi, nessun appunto diretto sulla pellicola. La polemica, se così può essere definita, è stata incentrata su altro.

Il cast infatti si è dichiarato a favore della protesta avvenuta due giorni fa proprio sul red carpet del Festival, contro i tagli effettuati dal governo contro il mondo dello spettacolo. 'Il cinema è formato anche dalle tante persone che lavorano dietro le quinte - ha ammonito la Izzo - e non è giusto che tanti progetti italiani vengano prodotti all'estero togliendo il pane ai nostri lavoratori'.

 (foto©La Presse)

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