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"Il nastro bianco" vince il Festival di Cannes

La 62esima edizione del Festival di Cannes si è conclusa con la vittoria del film "Il nastro bianco" del regista austriaco Michael Haneke.

Il film, girato in bianco e nero, è ambientato nella Germania del Nord orientale nel 1913, e racconta della nascita del nazismo attraverso l'errata educazione da parte dei genitori nei confronti dei loro figli, generazione che poi aderirà agli ideali della svastica. Haneke ha vinto il concorso anche nel 2001 con "La Pianista" che valse il premio come miglior attrice a Isabelle Huppert, quest'anno presidente della giuria.

Il Grand Prix è andato al film "Un profeta" di Jacques Audiard, inizialmente favorito per la corsa per la Palma d'oro; il premio speciale è stato ottenuto invece da Alain Resnais con il suo "Les Herbes Folles" mentre "Kinatay" del filippino Brillante Mendoza ha vinto il premio per la migliore regia.

I riconoscimenti come migliore attore e migliore attrice sono andati rispettivamente a Christoph Waltz per "Inglorious Basterds" di Quentin Tarantino e a Charlotte Gainsbourg per il contestato "Antichrist" di Lars Von Trier. Infine premio della giuria a ex aequo è andato a "Fish Tank" di Andrea Arnold e "Thirst" di Park Chan-Wook.

Niente di fatto per Marco Bellocchio, unico italiano in gara con la pellicola "Vincere". "Mi dispiace che il film non abbia avuto nessun riconoscimento - ha dichirato - anche perché la reazione del pubblico e della stampa a livello nazionale e soprattutto internazionale è stata estremamente lusinghiera ed entusiastica, mai come per questo film".

Nessun riconoscimento neanche per "Los Abrazos Rotos" di Pedro Almodovar e per "Looking for Eric" di Ken Loach, che avevano scuscitato grandi consensi tra pubblico e e critica.

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