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"Il capitale umano": arriva nelle sale il nuovo film di Paolo Virzì, ecco il trailer

  • locandina ufficiale film

di Marta Gasparroni

Paolo Virzì torna al cinema dopo l'ultimo "Tutti i santi giorni", ispirato al romanzo "La generazione" di Simone Lenzi, con Il capitale umano, in sala dal 9 gennaio, un film che sonda uno spaccato del popolo italiano con una padronanza registica in grado di misclerare stili e generi.

Guarda il trailer di "Tutti i santi giorni"

Liberamente tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore americano Stephen Amidon, "Il capitale umano" intreccia gli stilemi della commedia italiana, tanto cari al regista livornese, alle tinte più nere del thriller.

Il film sposta la scena d'azione dall'originario sfondo del Connecticut a quello della Brianza, dove un improvviso incidente stradale diviene il principio di un effetto domino che ricade su personaggi che non hanno legami tra loro.

Un ciclista viene investito da un Suv e improvvisamente le vite di due famiglie si intrecciano: quella capeggiata da Giovanni Bernaschi, top rider della finanza, e quella di Dino Ossola, ambizioso immobiliarista sull'orlo del fallimento.

Il cast si avvale di volti rinomati del cinema italiano, da Valeria Golino a Fabrizio Gifuni fino a Valeria Bruni Tedeschi, passando per Fabrizio Bentivoglio.

Calato in un genere insolito, Paolo Virzì ha voluto cogliere l'anima più profonda ed essenziale della società italiana, liberandola da qualsiasi abbellimento per un ritratto il più possibile asciutto.

Un'operazione, questa, che pare aver scatenato le reazioni negative dei comuni di Como e Monza, risentiti della configurazione data al territorio brianzolo, che il regista, in un in'intervista rilasciata a Repubblica.it, dipinge in tali termini: L'ho scelta perché è vicina a Milano, dove c'è la Borsa, dove ogni giorno si creano e distruggono patrimoni: poi perché cercavo un'atmosfera che mi mettesse in allarme, un paesaggio che mi sembrasse gelido, ostile e minaccioso. Mi interessavano due scenari, quello dell'hinterland con i grumi di villette pretenziose dove si celano illusioni e delusioni sociali, e quello dei grandi spazi attorno a ville sontuose dai cancelli invalicabili. Ho girato nella campagna di Osnago, nel centro storico di Varese, di Como, città ricchissima che esprime il degrado della cultura con quel suo unico teatro, il Politeama, chiuso e in rovina. E che ha una parte importante nel film, come simbolo di un inarrestabile degrado e sottomissione al denaro.

Guarda il trailer di "Il capitale umano"

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