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Hans Rudolf Giger: morto il papà di "Alien" e autore del Necronomicon, aveva 74 anni

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L'artista svizzero Hans Rudolf Giger è morto all'età di 74 anni, era conosciuto soprattutto come il papà della creatura che è diventata un'icona mondiale, stiamo parlando di “Alien”, fortunata serie che ha fatto di Sigourney Weaver un mito assoluto. Giger è morto dopo una brutta caduta dalle scale di casa, dalla quale non si era mai ripreso pienamente nonostante le cure in ospedale. L'artista era nato nel 1940 a Chur e aveva studiato architettura e disegno industriale a Zurigo. Negli anni si era dato alla pittura del biomeccanico, uno stile che univa in forme aliene e paesaggi surreali parti biologiche a macchine, con allusioni spesso sessuali. Le sue visioni surrealiste avevano conquistato il mondo e anche la cinematografia.

Guarda il trailer di Prometheus il film nato dai disegni di H.R. Giger

Nel 1975 Giger collaborò con Alejandro Jodorowsky per il suo remake di Dune, ma la sua notorietà arrivò all'apice grazie alla pubblicazione nel 1977 del “Necronomicon”, un libro ispirato da H.P. Lovecraft, l'autore di storie del terrore a sfondo esoterico, divenuto anche lui icona di un movimento culturale tutt'oggi vivo. Proprio il “Necronomicon” sarà il libro che lancerà l'idea di Alien e, naturalmente, il regista Ridley Scott chiederà a Giger di creare il concept artistico per la realizzazione del suo film. L'idea di Giger è stata quella di realizzare una creatura androgina, che fosse anche legata alla sua idea biomeccanica, una vera e propria macchina da guerra e il risultato fu spettacolare, tanto che Giger vinse l'Oscar nel 1980.

L'idea di Alien fruttò sia a Giger che ai vari sequel e prequel del film originale, di cui l'ultimo è stato “Prometheus”. L'artista sfruttò ampiamente questa sua notorietà poi mettendo in piedi dei Giger bar, dove era possibile prendere un caffè all'interno di un ambiente totalmente arredato nello stile biomeccanico dell'autore. I suoi negozi vendevano oltre che le stampe originali e non dei suoi disegni, anche sedie, tazze, sculture, ispirate alle sue creazioni. Ma la sua fama non si ferma qui, l'idea del biomeccanico di Giger è diventata parte di una cultura contemporanea molto allargata, tanto che ormai esiste una scuola di tatuaggi che si ispira o riproduce i suoi disegni.

Recentemente Giger aveva anche collaborato, oltre che a “Prometheus” anche al film di “Batman Forever”, dove aveva contrubuito a realizzare una Batmobile completamente revisionata, ma il modello venne scartato. Giger avrebbe voluto da sempre collaborare piuttosto con David Lynch, di cui apprezzava immensamente il film visionario “Eraserhead”. Nel 2007 venne realizzato un documentario sulla sua vita e i suoi lavori dal titolo “H.R. Giger's Sanctuary”, mentre nel 2013 Giger entrò a far parte della Hall of Fame sella fantascienza.

Guarda l'intervista di H.R. Giger sulla creazione di “Alien”

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