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Gus Van Sant a Cannes con il dramma "Restless"

Adolescenza e morte, tematiche che si ripropongono al Festival di Cannes con il film che ha inaugurato la sezione Un Certain Regard: il dramma 'Restless' di Gus Van Sant, intervenuto all'evento con l'intero cast.

I protagonisti sono interpretati da Mia Wasikowska ed Henry Hopper, la prima lanciata da Tim Burton in 'Alice nel Paese delle Meraviglie' ed ora richiesta dai più celebri registi di Hollywood, il secondo figlio d'arte del compianto Dennis. Hopper è Enoch, giovane con una spiccata curiosità per l'aldilà, Wasikowska è Annabel, che ha solo tre mesi di vita.

I due si incontrano ad un funerale, dove nasce l'amicizia: 'Ho solo tre mesi di vita' dice lei. Lui risponde: 'Ci sono molte cose da fare in tre mesi'. Il giovane Hopper, al cui padre scomparso è stato dedicato il film, ha dichiarato in conferenza: 'Non è uno scontato melodramma d'amore, ma è in primis un racconto pacifista e poi un ritratto profondo del sentimento dell'amore, non solo quello dei giovani, ma della vita'.

Il regista, il cui scorso film 'Milk' è valso l'Oscar a Sean Penn, gli ha fatto eco: 'E' un racconto intimo, delicato e duro perché Enoch è rimasto in coma dopo l'incidente dei genitori; Annabel sa che morirà, ma è piena di vita, una creatura solare. Entrambi conoscono il distacco dalla vita'.

'Restless' (traducibile in italiano con l'aggettivo 'inquieto')ha stupito gli spettatori festivalieri, abituati ad un cinema di Van Sant più sperimentale e meno classico: 'La cosa più classica - ha confermato - sono i dialoghi, che nel cinema americano servono solo a far avanzare la storia e qui, invece, provano ad approfondire i personaggi'.

 (foto©La Presse)

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