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Gli sfiorati: il film di Matteo Rovere

Sandro Veronesi è uno degli scrittori prediletti del cinema. Dopo “Caos calmo” ancora una volta un suo romanzo viene scelto per essere riportato sul grande schermo. Stiamo parlando de “Gli sfiorati", opera scritta nel 1990.

Matteo Rovere, regista, è rimasto colpito dalla storia tanto da farne un film.

“Gli sfiorati” racconta la storia dei giovani di una generazione che vive ogni cosa che gli passa sotto gli occhi, qualsiasi cosa utile o inutile che sia. Hanno tutto, ma non hanno nulla, ecco chi sono gli sfiorati. Protagonisti Belina e Méte, due fratellastri che non hanno mai avuto la possibilità di conoscersi e lo faranno, per la prima volta, al matrimonio dei genitori. Il film è ambientato a Roma, location perfetta per trasmettere il significato degli sfiorati della nostra generazione e di quella che è stata.

Il regista, Matteo Rovere, solo trent’anni e già un film così importante fatto di intrighi, valori e anche un incesto. A proposito del suo film a La stampa dice: “Questa è soprattutto la storia di un amore impossibile raccontata con ironia e leggerezza” e continua: “Quella di oggi è una società complicata e i miei sfiorati sono persone che combattono per la loro felicità. Fino a che ad un certo punto annullano la morale per farsi travolgere dalla vita. Il mio film è un racconto divertente della contemporaneità”.

Un grande cast italiano per la pellicola de “Gli sfiorati”: Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Massimo Popolizio, Michele Riondino (lo vedremo nella serie tv “Il giovane Montalbano”), Aitana Gijon, Asia Argento che a proposito del suo ruolo ha commentato: “Io sono molto distante da lei, ma in questa Roma becera, sia ieri che oggi, di personaggi come lei, superficiali e che parlano solo di sé, ce ne sono moltissimi”.

Il film sarà in tutte le sale italiane dal prossimo 2 marzo

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