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Giuseppe Tornatore a Blogo in diretta: "Nel film racconto l'incontro di due ossessioni"

L'anno nuovo inzia con un grande ospite speciale, il premio Oscar Giuseppe Tornatore invitato nella redazione di Blogo da Antonello Piroso per parlare del suo ultimo lavoro cinematografico "La migliore offerta" del quale dice:

"Il film racconta l'incontro di due ossessioni. I due protagonisti hanno due ossessioni ma apparentemente opposte, la ragazza soffre di agorafobia, è chiusa inverosimilmente in casa. L'altro è un battitore d'asta e maniaco dell'igiene, lava continuamente le mani, vive protetto da guanti, ha difficoltà a rapportarsi agli altri, al mondo, soprattutto alle donne, problema che sublima in una pratica contemplativa nei ritratti di donna, che colleziona. Poi ne conosce una in carne e ossa che fa saltare questi equilibri e nasce tutta una storia che riesce molto avvincente che il pubblico sta apprezzando, soprattutto i giovani".

Non poteva mancare un nota sulla scelta di Geoffrey Rush come attore principale, a tal propostito il regista siciliano dice: "Avevo già pensato a lui. Mi sono preoccupato di procurarmi la mail e il telefono del suo agente attraverso un amico che lavora nel nostro mondo. Ho scritto all'agente che mi ha detto di mandare il copione. Dopo 4 giorni mi chiama Geoffrey e dice: “faccio il film”. Vado a Toronto per il Festival, abbiamo parlato e abbiamo cominciato ad impostare il personaggio senza rendercene conto. È stato un incontro felice di quelli che il mio mestiere non regala sempre. Sono stato fortunato. Nel lavoro è rigoroso, quasi ossessivo, maniacale in modo incredibile e tutto questo atteggiamento professionale lo affianca ad un atteggiamento semplice, ironico, da compagno di scuola. Quando Geoffrey arriva sul set, sono tutti felici perchè arriva una persona semplice con cui tutti sanno che si può lavorare”.

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Anche per questo film Giuseppe Tornatore si è avvalso del maestro Ennio Morricone a cui ha affidato la colonna sonora. Del loro rapporto lavorativo racconta: "La musica è importantissima anche se Ennio continua a sostenere che il cinema ne potrebbe fare a meno. La musica attinge al sottotesto delle storie, lo rivela. E' un elemento rivelatore di ciò che la narrazione nascoste, specialmente come “La migliore offerta”. Quando ho in mente una storia lo incontro, gli racconto la storia, legge il copione, solitamente il giorno dopo mi chiama e mi dice le idee che gli sono venute in mente, le cose che non sono chiare, io gli dico la mia idea. E cominciamo a dibattere. Poi comincia a farmi sentire qualcosa al pianoforte.

Nei salti del tempo cinematografico di Giuseppe Tornatore si è arrivati, inevitabilmente, ai suoi capolavori precedenti, in particolar modo Piroso parla approfonditamente di "Una pura formalità", del lavoro il regista spiega: "Una pura formalità quando uscì sorprese molto, nessuno si aspettava un film del genere. Secondo me non lo capì nessuno. Ci sono voluti anni, ho ricevuto lettere dopo che hanno avuto tempo di elaborare il film. È difficile mettere a posto i punti cardinali di “Una pura formalità”.

In merito al suo ruolo professionale continua: "Quando faccio un film metto lo stesso impegno che sia con due peronsaggi come "Una pura formalità" o con centinaia di personaggi come Baaria. Con modi di raccontare diversi, alcuni possono uscire bene altri no, ma io ci metto lo stesso impegno".

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L'ultima pellicola del regista, "La migliore offerta", uscita da solo 6 giorni, ha già conquistato il botteghino. E' al secondo posto al box office con un incasso pari a 2 milioni e 800 euro.

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