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Giovani, vittime e carnefici del bullismo in "Nient'altro che noi"

Il problema del bullismo nei licei è al centro del film di Angelo Antonucci "Nient'altro che noi", vincitore del premio Follaro d’oro al 62° Festival Internazionale del Cinema di Salerno 2008.

La pellicola, da oggi nelle sale, è nata da un'episodio di cronaca: "Nel 2007 - ha raccontato Antonucci alla Stampa - uno studente modello si è tolto la vita perchè oppresso dai compagni di classe. La rabbia provata allora mi ha spinto a scrivere questa storia, in cui ho raccontato molto della mia biografia e dei miei ricordi del liceo. Non bisogna però dimenticare - ha concluso - che le vittime sono sempre due: anche il bullo subisce la situazione familiare e sociale in cui è costretto a vivere".

La storia è raccontata attraverso il blog di una studentessa, nel quale parla del suo amico Marco preso di mira dal bullo Mirko. Antonucci nel film sottolinea la mancanza di incisività delle istituzioni e dei genitori, che spesso rifuggono le punizioni, lasciando i figli allo sbando, privi di codici etici di comportamento.

Protagonisti di "Nient'altro che noi" sono Francesca Rettondini, Philippe Leroy e un gruppo di adolescenti alla loro prima esperienza sul grande schermo, scelti attraverso un annuncio on line.

Guarda il trailer di "Nient'altro che noi"

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