Gael Garcia Bernal incanta Locarno con un "No"

  • Ufficio stampa Festival

Premiato con l'Excellence Award Moët & Chandon a Locarno, l'attore messicano Gael Garcia Bernal non si è risparmiato alla platea femminile, che ha apprezzato il suo fascino latino, e al pubblico della kermesse, che invece l'ha potuto vedere nel film impegnato No di Pablo Larrain.

Alla 65esima edizione del Festival del Film di Locarno per ritirare il riconoscimento che premia le personalità di spicco del mondo del cinema, Bernal, occhi cristallini che trasudano onestà e sorriso timido che rivela quella semplicità e quella cupezza d'animo sul fondo di alcuni suoi personaggi, ha presentato il dramma storico No, l'ultimo film di Pablo Larrain, l'autore di Post Mortem. Il titolo dell'opera, che già era stata accolta positivamente alla Quinzain di Cannes, fa riferimento alla campagna che guidò alla vittoria gli oppositori del presidente cileno Augusto Pinochet nel referendum indetto nel 1988 per lasciarlo al potere per altri otto anni. La star messicana ricopre il ruolo del personaggio fittizio Rene Saavedra, giovane e ardito pubblicitario che creò l'iniziativa contro il dittatore.

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Per Gael Garcia Bernal, segni particolari l'amore per lo sport nazionale messicano - la boxe -, non è la prima volta che il cinema gli affida un ruolo legato all'impegno sociale: l'attore, che ha interpretato parti sempre difficili come il giovane Che Guevara ne I diari della motocicletta, non a caso ha fondato insieme al collega e amico Diego Luna una casa di produzione con l'intento di dare visibilità a progetti e autori sudamericani di valore.

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