Excite

Gabriele Muccino a Blogo in diretta: "In questo film ho messo tutto quello che so"

Gabriele Muccino, regista italiano ormai ha messo le radici sia personali che professionali in America. E' lui il nuovo ospite di Blogo in diretta, condotto da Antonello Piroso.

In questa piacevole intervista racconta del suo ultimo film "Quello che so sull'amore" (Guarda il trailer del film)del quale dice: “Il film parla di cose che io conosco bene. Ogni film che scrivo corrisponde ad una passione che nasce dal rispecchiamento della propria esistenza, esperienza di vita” .

"Quello che so sull'amore" è la storia di un ex-calciatore che dopo aver consociuto denaro, amore, fortuna, si trova a vivere in una vita piena di fallimenti: ha divorziato da sua moglie, ha lasciato il figlio ed ora, tornato in provincia, cerca di recuperarlo.

A proposito del protagonista, interpretato da Gerard Butler, Muccino racconta: "Realizza in primis che lui non è stato completo, non è mai stato capace di diventare adulto, marito, padre. Quando sei realisticamente adulto e realizzi diventi o patetico o perdente. Ho fatto crescere la seconda parte del film, la ricostruzione di questo uomo. La rappacificazione. Lo spettatore troverà il film rasserenante perchè la vita ci dà una seconda chance".

Inevitabile il riferimento ai suoi lavori passati, come il film americano "Sette anime" girato con Will Smith, a tal proposito racconta: “Will Smith è impazzito per “L' ultimo bacio” e “Ricordati di me” tanto da volermi incontrare. Da Parigi mi ha portato, quasi deportato (ride ndr), a Los Angeles dopo 10 giorni mi ha fatto incontrare la Sony. Erano molto perplessi per la scelta del regista, soprattutto, per la lingua, era più faticoso di oggi. Smith mi ha dato grandissima libertà, qui mi è stata data un po' meno (parla di “Quello che so sull'amore”, ndr), ma siccome sono un gladiatore quando si tratta di discutere, sono riuscito a portare il film dove volevo che virasse. Ho sviluppato la storia un po' all'italiana, non quella di oggi, ma quelle che facevano “mangiare la polvere alla Francia”, come i film di Scola, “Amici miei” che partivano con toni leggeri in cui inizialmente ridevi e poi arrivava alla tragedia.”

Tra gli argomenti affrontati anche quello sull'amore, tema precipuo dei suoi lavori cinematografici del quale dice: "“L'amore muove tutto, gli opposti si attraggono. Senza quello non c'è vita. Facendo un discorso ancestrale l'amore muove il cosmo, la vita, che poi porta alla morte. Vita, amore, morte sono i momenti culminanti dell'uomo.”

Racconta del suo ultimo matrimonio avvenuto un mese fa e dei suoi tre figli avuti da tre donne diverse, del rapporto con loro e di quanto la storia del film, del rapporto tra padre e figlio, coincida con la sua esperienza personale.

Delle critiche mosse alla sua "trasformazione fisica" aggiunge: "Sono un regista, non sono un attore. Mi interessa raccontare storie, non mi piace stare davanti alla telecamera, ma il mio lavoro per promozione mi impone di farlo.

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017