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Gabriele e Silvio Muccino, il litigio: una storia di accuse, ecco cosa è successo

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Mario Monicelli sull'argomento ha fatto addirittura un film. Parenti serpenti una dura verità in tutti gli ambiti della vita civile. Il cinema italiano non fa eccezione. Gabriele Muccino e Silvio Muccino, fratelli, vivono da figli unici ormai da quasi dieci anni. Di tanto in tanto si pizzicano via social network con conseguenti piccate risposte a mezzo agenzia stampa.

L'ultima puntata di questa faida familiare di cui, giornali di gossip a parte, nessuno sentiva il bisogno è di qualche giorno fa. Il punto di partenza sono i social network su cui, a dire il vero, è attivo soprattutto il fratello maggiore, Gabriele Muccino. Il primo messaggio arriva via Twitter ed è abbastanza laconico, quasi conciliante. Una buona apertura. Il regista de "L'ultimo bacio", scrive, "Non so dove abita, né la sua mail, né il suo cell. Avevo un fratello, ce l'avrò sempre".

Potrebbe finire tutto sul social dell'uccellino ed invece dalla pagina privata di Facebook di Gabriele Muccino alcune dichiarazioni arrivano direttamente sul quotidiano "La Stampa" e la situazione diventa difficilmente gestibile. In mezzo, come nei migliori film, c'è una donna. Non si tratta, però, della classica femme fatale ma di Carla Vangelista, anni 59, che ha collaborato con Silvio Muccino nella stesura del suo primo libro "Parlami d'amore".

Gabriele Muccino scrive, "Si tratta di una ex adattatrice dialoghi, improvvisata scrittrice di discutibile talento che ha sequestrato e rovinato il talento e (opinione personale) la vita di un promettentissimo ragazzo e attore dall'altrettanto promettente futuro a cui ero (sono ancora) profondamente legato". Tra i due, Gabriele e la signora Evangelista, c'è in ballo anche una storia di querele abbastanza trascurabile.

Silvio Muccino per rispondere ha scelto un metodo più classico, una dichiarazione da diffondere via agenzie stampa. Le parole dell'attore e regista lasciano poco spazio alle interpretazioni, "Dopo 5 anni di assoluto silenzio sono costretto a parlare del mio privato. A spingermi sono le parole, basse e infamanti, secondo le quali sarei stato "plagiato" e "sequestrato": io, un uomo di 31 anni, e da chi? Da Carla Vangelista, un'amica, una scrittrice più che stimata".

A quanto pare a monte di tutta la vicenda c'è una storia familiare piuttosto difficile rispetto alla quale i due fratelli hanno tenuto, nel corso degli anni, posizioni altalenanti. Nulla di nuovo e soprattutto nulla di sconvolgente. Gabriele Muccino e Silvio Muccino hanno lavorato insieme per "L'ultimo bacio", "Come te nessuno mai" e "Ricordati di me", probabilmente i film migliori della filmografia di entrambi. Sarebbe meglio concentrarsi su questo piuttosto che su rancori e ripicche che andrebbero chiariti a quattro occhi. Alla prossima puntata.

Guarda una scena di "Come te nessuno mai"

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