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Francesca di Bobby Paunescu fa arrabbiare Alessandra Mussolini

Non poteva mancare il film delle polemiche al Festival del cinema di Venezia e stavolta a caldeggiare gli animi ci ha pensato il regista romeno Bobby Paunescu con la sua pellicola Francesca.

In Francesca, Paunescu racconta la voglia di evasione di una donna romena che sogna l'Italia ma si scontra da un lato con suoi connazionali senza scrupolo nè orgoglio e dall'altro con italiani che vedono i romeni solo come persone pericolose.

Nonostante nel film non vi siano buoni, Alessandra Mussolini ha deciso di sporgere denuncia e bloccare l'uscita di Francesca nelle sale per via della presenza, all'inizio del film, di una serie di battute considerate esagerate.

La Mussolini è etichettata, da uno dei personaggi di Francesca, come "una t... che vuole ammazzare tutti i romeni" e per questo la nipote del Duce sta valutando un'azione legale contro gli autori e i distributori della pellicola.

"Ha tutto in mano il mio avvocato. Se è vero ciò che ho letto sulle agenzie, mi ha detto che si può chiedere, oltre al risarcimento dei danni, anche il sequestro del film. Perché un conto è l'insulto generico, ma questi toni no, non si possono usare, arte o non arte", dice la deputata.

Che aggiunge: "questo film dimostra che loro sono violenti anche nel linguaggio, sono allibita che possa essere presentato un film con un insulto del genere: figuriamoci che succederebbe se un film di un nostro regista prendesse a parolacce un deputato di un altro Paese".

Ma la Fandango, che distribuirà Francesca in Italia, non è d'accordo e fa sapere che le opinioni espressesono solo quelle di un personaggio del film e non rappresentano certo "il manifesto del film".

Per la cronaca, Francesca alla proiezione per la stampa è stato accolto con applausi e ovazioni, specie nelle parti contenenti insulti ai politici italiani.

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