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Elezioni 2013: tutti i film italiani che raccontano le politiche

Anche oggi, lunedì 25 gennaio, si vota in Italia per le elezioni politiche. Si chiude alle 15. Poche ore ancora e scopriremo a chi il popolo italiano ha deciso di affidare le sorti dello sviluppo economico e culturale del Bel Paese. A tele scopo abbiamo rivisitato alcune tra le migliori (e realistiche) scene di film passate alla storia sulle Elezioni elettorali in Italia. Partiamo dal mitico Cetto! (continua)
Antonio Albanese in “Tutto tutto niente niente” è il meraviglioso quanto crudo e reale, Cetto La Qualunque. (continua)
Un ritratto folle ma non troppo dell'Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.(continua)
Un ritratto folle ma non troppo dell'Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.(continua)
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Roberto Andò firma la regia di “Viva la libertà” con Toni Servillo nei panni di un segretario del più popolare partito di opposizione in Italia, sfiduciato circa gli esiti elettorali, lui stesso intimamente devitalizzato, nel bel mezzo della campagna, decide di sparire. (continua)
E cioè, si ritira in gran segreto in Francia, presso una donna. Durante un comizio – ed è un momento emozionante del film – cita una poesia di Brecht che sembra captare profondamente il sentimento della crisi che l’Italia attraversa. (continua)
E cioè, si ritira in gran segreto in Francia, presso una donna. Durante un comizio – ed è un momento emozionante del film – cita una poesia di Brecht che sembra captare profondamente il sentimento della crisi che l’Italia attraversa. (continua)
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Come non ricordare Nanni Moretti e il suo “Aprile”? Il film si apre con il discorso di Emilio Fede al Tg4 per annunciare la vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del 1994. (continua)
Nanni Moretti è sconcertato dalla vittoria della destra e pensa di girare un documentario a proposito della figura di Berlusconi e sul conflitto d'interessi. (continua)
Classica ed evergreen la scena epocale in cui Moretti invita D’Alema a dire “qualcosa di sinistra” (continua)
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Infine il nostro Carlo Verdone in “Gallo Cedrone”. Film del 1998, diretto ed interpretato dallo stesso Verdone che propone un'ennesima maschera della Roma odierna, quella di un uomo perennemente immaturo, alieno all'amor proprio. (continua)
Un personaggio grottesco in un contorno umano affatto felice. In un suo comizio, con mimica ed abbigliamento che irride a Silvio Berlusconi, propone di cementificare il Tevere rendendolo un'enorme arteria stradale e conclude parafrasando Dante Alighieri: "Con me si va nella città ridente, con me si va nell'eterno splendore". È un successo di pubblico che applaude a scena aperta. Foto Youtube
Un personaggio grottesco in un contorno umano affatto felice. In un suo comizio, con mimica ed abbigliamento che irride a Silvio Berlusconi, propone di cementificare il Tevere rendendolo un'enorme arteria stradale e conclude parafrasando Dante Alighieri: "Con me si va nella città ridente, con me si va nell'eterno splendore". È un successo di pubblico che applaude a scena aperta. Foto Youtube

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