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Federico Moccia, Mister amore

"Mister Amore" è uno dei tanti appellativi con cui i media cercano di descrivere Federico Moccia o meglio il "Fenomeno Moccia". Parliamo dello scrittore, che dopo anni di gavetta è atterrato direttamente in cima alle classifiche di vendita dei libri in Italia. Il 2007 ha visto l'uscita del suo nuovo romanzo, del film tratto dal suo secondo libro e della moda dei lucchetti. Ecco 5 spunti per capirne di più sul nuovo "Guru" delle ragazzine.

La casa editrice Feltrinelli dà voce ai suoi autori anche mettendo a loro disposizione dei Blog. Ecco quello personale di Federico Moccia.
Per la promozione del suo nuovo libro "Scusa ma ti chiamo amore", uscito quasi in perfetta coincidenza con il film "Ho voglia di te", tratto dai suoi precedenti successi, la 'Rizzoli editore' ha organizzato un tour in autobus da vera star. Ad ogni tappa trenta fortunate fan hanno l'opportuntà di salire a bordo per conoscere "Fede". Ecco il video pubblicato sul Corriere.it
Il successo non arriva sempre al primo tentativo, è il caso di Moccia. Inizia a lavorare giovanissimo ripercorrendo le orme del padre regista. I suoi primi lavori non sono un granchè, pochi ricordano i suoi film "Attila flagello di Dio" e "Palla al centro". La sua attività di scrittore inizia con "Tre metri sopra il cielo", che esce con tiratura limitatissima nel lontano 1992. Solo nel 2004 il libro comincia a diffondersi, grazie ai giovani liceali romani che lo fotocopiano e scambiano fra loro. Visto il passaparola, la Feltrinelli dedice di ripubblicare il libro in una nuova edizione, che stavolta registra un boom immediato. L'autore fa il bis nel 2006 con "Ho voglia di te", da cui viene tratto l'omonimo film, in sala in questi giorni, che vede protagonisti Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. In questi giorni Moccia è in testa alle classifiche di vendita col suo terzo film "Scusa ma ti chiamo amore".
Impazza la moda del lucchetto fra le giovani coppie di innamorati. La tradizione, riportata nel libro e film di Moccia "Ho voglia di te", prevede che il lucchetto di chi sia ama venga attaccato ad uno dei lampioni di Ponte Milvio a Roma e che la chiave venga buttata nel Tevere. I lucchetti appesi cominciano ad essere veramente molti e giorni fa c'è stata una polemica, che ha interessato il comune di Roma, sull'eventualità di toglierli o meno. Per ora rimangono. La mania prosegue, tanto che addirittura uno dei più diffusi e moderni mensili femminili, "Cosmopolitan", ha allegato il lucchetto in regalo con il giornale.
Amato dalle teenager, ignorato dagli intellettuali, ma non troppo. Anche chi lo ha sempre criticato, non ha potuto rimanere indifferente allo straordinario successo di questo autore. Troppo facile relegare il tutto a moda passeggera o fenomeno da ragazzine. L'autore è ormai un'icona della destra, del resto, Moccia si è sempre apertamente dichiarato di destra, e oggi Valter Delle Donne dalle pagine del giornale di Alleanza Nazionale descrive i suoi romanzi come una "sorta di documentazione dell'Italia dell'anno 2007 (...) raccontata meglio di tante noiose e tristi analisi sociologiche." Intervistato da Daria Bignardi nel programma TV "Le Invasioni Barbariche", lo scrittore best-seller Giorgio Faletti sottolinea che "mi sembra la solita equazione tanta quantità, poca qualità (...) Di certo è che se è riuscito a convincere tanti ragazzi che di solito non leggono a fare la coda in libreria, vuol dire che ha toccato delle corde che altri prima di lui non hanno saputo toccare." Gli fa eco l'Unità, che scrive in un articolo pubblicato lo scorso 6 Febbraio: "Oltre a vendere, ha fatto qualcosa di più: ha individuato un nuovo pubblico per la nostra editoria, quello degli adolescenti. Anzi 'delle adolescenti'." Sul sito dedicato all'ultimo libro di Moccia potete trovare un'ampia lista di tutte le recensioni e gli articoli sul fenomeno "Fede", che hanno occupato le pagine dei giornali in questi giorni.

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