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Fanny Ardant non è invitata a Venezia

La popolare attrice francese Fanny Ardant dimostra di avere delle idee politiche alquanto estremiste o piuttosto di avere una visione poco chiara della storia politica italiana. Le dichiarazioni rilasciate in un'intervista fatta al Corriere della Sera e tramesse sul Tg2 hanno suscitato incredulità e un mare di polemiche. Oggi tutti chiedono che l'attrice si scusi per le sue affermazioni, ma c'è chi rincara la dose, come il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, che arriva a scrivere al presidente Napolitano. Nella lettera lancia un invito a: "Questa signora è bene sappia che farebbe cosa per davvero gradita se volesse farci il piacere di non venire a Venezia".

Cosa ha detto l'Ardant per meritarsi tante critiche? "Per me è un eroe (Renato Curcio), lui non è diventato un uomo d'affari come è successo in Francia per i poeti del '68 che ora sono i più grandi uomini d'affari. Ho sempre considerato il fenomeno Brigate Rosse molto coinvolgente e passionale. Quella del terrorismo italiano era un'epoca in cui si sceglieva un campo, c'era chi prendeva fuoco e decideva che poteva ammazzare e farsi ammazzare". E aggiunge: "Quando ero giovane il vostro Paese era il massimo della democrazia per me, ogni legge si poteva discutere. Oggi, invece, c'è un velo di opacità, gli unici interessi sono economici, come da noi in Francia, siamo tutti intrappolati dai divieti."

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