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È morto Emanuele Pirella, pubblicitario da 10 e lode

C’erano una volta i copywriter, quelli che tra gli anni Ottanta e Novanta hanno cambiato la televisione grazie alla pubblicità, intesa come forma d’arte. Tra questi il più illustre è stato Emanuele Pirella, che si è spento ieri all’età di 70 anni a causa di una malattia che lo affliggeva da più di un anno.

Se la sua identità ai non addetti ai lavori non suscita ricordi, molti si stupiranno nel sapere che lui è stato l’inventore di slogan che ancora oggi sono utilizzati nel linguaggio comune: 'O così o Pomì', 'Nuovo? No, lavato con Perlana?'. La sua campagna più nota è forse quella della banana 'Chiquita, 10 e lode' mentre quella più trasgressiva fu per i jeans Jesus che avevano come headline 'Chi mi ama mi segua' e come immagine il fondoschiena di una donna.

In un libro si definiva così: 'Appartenevo a quella categoria di ragazzi i cui temi si facevano leggere in classe davanti a tutti'. Poi spiegava il suo lavoro: 'Quello del copy è un vero e proprio mestiere, una tradizione tramandata, che diventa poi mestiere d’arte perché nella tradizione ognuno aggiunge la propria capacità d’innovazione'.

Gli allievi della 'Scuola di Emanuele Pirella' di Milano l’hanno salutato con un messaggio: 'La parola pubblicitario è qualcosa di estremamente riduttivo per definire Emanuele Pirella: lui ha certamente creato campagne di successo, diventate veri e propri fenomeni di costume. Il suo tratto più evidente è stato però quello di aver saputo mescolare in modo originale professione e cultura, portando nella pubblicità uno sguardo ironico e intelligente e rendendo così questo mestiere più amato e anche molto più rispettato da tutti'.

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