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E' morta la "malafemmina" Maria Luisa Mangini

E' rimasta nella memoria collettiva bionda statuaria e formosa in quell'immagine tra Totò e Peppino De Filippo tratta dal film 'Totò, Peppino e la Malafemmina': l'attrice Maria Luisa Mangini si è tolta la vita a 75 anni, sparandosi un colpo di pistola alla testa.

La Mangini, in arte Dorian Gray, è morta a a Torcegno in Trentino. Il nome d'arte che aveva scelto sembra quasi invocare la tragica fine destinata all'eroe del romanzo di Oscar Wilde, malgrado gli inizi di carriera dell'attrice furono tutt'altro che nefasti.

Giovanissima, a soli quattordici anni, esordisce sulla rivista 'Votate per Venere' con Erminio Macario e Gino Bramieri; negli anni '40 la Mangini si dà al teatro e si esibisce con artisti quali Wanda Osiris, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Pochi anni dopo passa al cinema con pellicole quali 'Vendetta sarda', 'Anema e core' e 'Lo sai che i papaveri'.

Il ruolo più celebre dell'attrice però resta quello della malafemmina Marisa Florian nel suddetto film del '56 diretto da Camillo Matrocinque. Negli anni successivi a dirigere la Mangini saranno maestri quali Federico Fellini in 'Le notti di Cabiria' - in cui interpretava l’amante di Amedeo Nazzari - e Michelangelo Antonioni ne 'Il Grido', fino a 'Mogli pericolose' di Luigi Comencini che le valse un Nastro d’argento.

Dopo aver preso parte a circa trenta film, dopo 'Fango sulla metropoli' con Giancarlo Giannini, Maria Luisa Mangini resta incinta a trent'anni e si ritira dalle scene, isolandosi nella villa a Torcegno dove ieri è avvenuto il tragico epilogo.

Foto da YouTube

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