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"Draquila", Sabina conquista Cannes

Nessuno è profeta in patria: se Sabina Guzzanti non è entrata nemmeno nella top ten del box office italiano la scorsa settimana, il suo 'Draquila-L'Italia che trema' ha raccolto consensi e tre minuti di applausi al Festival di Cannes, dove la pellicola è stata presentata ieri nella sezione Special.

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Una conferenza stampa non ufficiale per la regista perchè il suo docufilm non è in gara, ma tenuta lo stesso perchè da quando si parla del suo nuovo progetto, è stato sollevato un polverone non indifferente vista la tematica affrontata. E la Guzzanti ha dimostrato ancora una volta di non avere peli sulla lingua nel parlare del premier Silvio Berlusconi e del terremoto in Abruzzo che, secondo la sua teoria, ha scatenato una vero e proprio 'magna magna' del governo e della protezione civile attorno alla tragedia.

La regista e attrice parla di un vero e proprio colpo di Stato da parte di Berlusconi e denuncia la mancata libertà di stampa in Italia, malgrado il presidente del Governo sostenga il contrario e si dichiari 'attaccato dai media': 'Lo sanno tutti come funziona la tv in Italia. Non può dire certe cose proprio a me. Se lui vuole la Repubblica presidenziale - dice la Guzzanti - è senz'altro un suo diritto, ma per averla non continui a inquinare il parlamento con i suoi fisioterapisti e sovvertendo i principi costituzionali'.

Nel corso della conferenza la Guzzanti ha aperto il vaso di Pandora, parlando di tutti coloro coinvolti nel suo docufilm, da Guido Bertolaso - che 'non viene cacciato perchè sa troppe cose' - alla pigra e impotente sinistra che non riesce a sfidare a braccio di ferro coloro che sono al governo. Parole di stima solo per Gianfranco Fini: 'Chiunque dimostri come ha fatto lui rispetto per la costituzione merita a sua volta rispetto'.

Quanto al mancato intervento del ministro della cultura Sandro Bondi, che non è intervenuto al Festival proprio perchè 'offeso dalla cattiva immagine che la pellicola dà del nostro paese', Sabina ci ride e dice la sua: 'Mi sono detta, se sono intelligenti fanno finta di niente vedendo Draquila. Invece attaccandoci ci hanno fatto solo pubblicità gratuita. Abbiamo pensato così anche di mandare a Bondi una cassa di Champagne. Strano perchè tutto gli si può dire, ma sono sicuramente competenti in quanto a comunicazione'.

La maggioranza dei presenti alla manifestazione cinematografica parla di brutta figura per l'Italia, ma non certo a causa del progetto della Guzzanti, ma per la reazione definita 'infantile' del ministro. E chissà che il successo ottenuto grazie alla vetrina internazionale del Festival non regali un'altra chance a Sabina anche con gli spettatori italiani nei nostri cinema.

 (foto © LaPresse)

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