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Django Unchained: critica entusiasta alla premiere di New York

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Aveva annunciato il suo ritiro dopo il decimo film, perché non è un amante del digitale e finché potrà vorrebbe continuare a girare su pellicola; intanto all’anteprima inglese della suo ultima fatica annuncia che il suo prossimo progetto sarà un gangster movie anni ’30. Insomma, Quentin Tarantino sembra ben lontano da un ritiro dalle scene, per ora i fan potranno ancora goderselo in quello che si preannuncia come il suo ennesimo capolavoro: “Django Unchained”, omaggio agli spaghetti western di Sergio Leone passando per il “Django” di Sergio Corbucci, in Italia arriverà il 17 gennaio, qualche settimana dopo l’uscita nelle sale americane del prossimo 25 dicembre.

Intanto chi ha avuto la fortuna di assistere qualche giorno fa all’anteprima del film allo Ziegfeld Theater di New York, ne è rimasto estasiato. Un consenso unanime arriva dalla stampa straniera che lo definisce (‘Variety’) "un immensamente soddisfacente senso di legittimazione, impacchettato in un omaggio agli spaghetti western", un “Bastardi senza gloria” per la gente di colore (‘People’). Il primo western del regista de “Le Iene” folgorato da certo cinema italiano, che al progetto cominciò a pensare almeno otto anni fa: "Per otto anni questa idea mi è frullata in testa. Poi, all’improvviso, mi è esplosa in testa la prima scena. – ha raccontato Tarantino durante l’anteprima a New York – Avevo l’idea, l’ho avuta per molto tempo ed era quella di uno schiavo che ritrova la libertà e che diventa poi un cacciatore di testa. Questa era un’idea, non una storia. Così per otto anni questa idea mi è frullata in testa. E poi all’improvviso, poco più di un anno fa, mi è esplosa nella prima scena”.

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E fu allora che decise di ambientarlo nel Sud degli Stati Uniti; qui inizia l’epopea di Django (Jamie Foxx), uno schiavo libero che parte alla ricerca della moglie Broomhilda (Kerry Washington) insieme a un ex dentista e cacciatore di taglie, il tedesco King Schultz (Christopher Waltz), che lo ha liberato durante una delle sue missioni. La donna è stata infatti catturata e resa schiava dal cattivo Calvin Candie (Leonardo DiCaprio), proprietario di un bordello e organizzatore di lotte tra schiavi di colore. “Django Unchained” si rivela un estroso e brillante tributo al western italiano non solo nelle intenzioni dichiarate dal titolo, ma anche attraverso altcune precise scelte come il cameo di Franco Nero e una colonna sonora con un brano firmato da Ennio Morricone e cantato da Elisa. Stay tuned!

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