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Die Hard: Un buon giorno per morire, il nuovo film di Bruce Willis

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Il prossimo 14 febbraio, giorno di San Valentino, arriverà nelle sale italiane Die Hard: Un buon giorno per morire. E’ il quinto film dedicato alle imprese del poliziotto John McClane portato sul grande schermo per la prima volta venticinque anni fa da Bruce Willis che ovviamente è l’interprete principale anche di questa pellicola.

Di sicuro John McClane è uno dei personaggi che ha caratterizzato la carriera di Bruce Willis. Eroe solitario che ha fatto del principio, “L’uomo giusto al posto sbagliato”, una scienza esatta. Questa volta la trama diventa internazionale. John McClane si trova a Mosca per cercare di tirare fuori di prigione il figlio Jack. Le sorprese non mancheranno. Innanzitutto si scopre che il figlioletto è un agente della CIA impegnato in un nucleo anti terroristico e poi che è finito in prigione proprio perché stava indagando su un terrorista che traffica in armi nucleari.

Inutile aggiungere che il vecchio John risolverà la faccenda alla sua maniera con quintalate di proiettili e battute sarcastiche. Un buon indizio dello stile McClane si può intuire dalla scena dell’ascensore che fa parte del trailer in lingua italiana.

Oltre a Bruce Willis fanno parte del cast anche Jai Courtney che abbiamo apprezzato nei panni, pochi, di Varro nella serie tv Spartacus ed un vecchio mestierante del grande schermo come Sebastian Koch che interpreta il cattivo Komarov.

La regia è stata affidata a John Moore, Max Payne e Behind the Enemy Lines tra le sue pellicole, e si spera possa fare un lavoro migliore dei suoi predecessori. Il quarto episodio della serie Die Hard, Vivere o morire, è stato un flop ed anche il capitolo precedente non ha brillato per le sue qualità cinematografiche. In realtà si è trattato di film che si sono retti solo ed unicamente sulla recitazione di Bruce Willis che sembra nato per interpretare questo genere di personaggi.

Le premesse per un film divertente e piacevole ci sono tutte, resta da vedere se è tornato il John McClane di Trappola di cristallo oppure se hanno mandato in sala il suo fratello insipido.

L’uscita del film, almeno in America, è stata accompagnata da qualche polemica sull’eccessivo uso delle armi. Bruce Willis ha difeso il suo personaggio con una battuta alla McClane, “Sono sicuro che nessuno di quelli che vengono a vedere il film pensa veramente che qualcuno sia stato ucciso durante le riprese”. Come dargli torto.



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