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Di Caprio e Warner Bros. contro gli orfani?

Negli Usa c'è aria di polemica nei confronti Leonardo Di Caprio e della sua Appian Way, che ha prodotto l'horror "Orphan": le agenzie di adozione hanno accusato la pellicola di diffondere pregiudizi nei confronti degli orfani.

Il film, diretto da Jaume Collette-Serra, racconta di una coppia che, dopo aver perso un figlio, adotta Esther, ragazzina conosciuta nell'orfanatrofio locale. Ma quando la piccola s trasferisce nella sua nuova casa, hanno luogo una serie di disgrazie e la neo mamma inizia a temere che siano collegate ad Esther.

Secondo il Corriere della Sera, diverse associazioni a favore della protezione dell’infanzia hanno invitato il Paese a boicottare il film, nelle sale dal prossimo 24 luglio. Inoltre una coalizione delle associazioni ha chiesto di incontrare Barry Meyer, capo della Warner Bros., che distribuisce la pellicola.

"Il film sembra suggerire che gli orfani siano merce danneggiata e che le adozioni possa no distruggere una famiglia". E' quanto teorizza Jedd Medefinddella Christian alliance for orphans, che dal sito web OrphansDe serveBetter. org ha lanciato una petizione per co­stringere la Warner Bros. ad aggiungere un messaggio pro-adozione dopo i titoli di coda, donando poi una parte degli incassi al botteghino agli orfanotrofi.

Il portavoce dalla Warner, Scott Rowe, ha risposto: "Stiamo considerando l’ipotesi di aggiungere un messaggio alla fine del film, quando uscirà in dvd". All'interno del film sono già stati sostituiti alcuni dialoghi, come la frase pronunciata dalla bambina protagonista "Deve essere difficile amare un bimbo adottivo co me fosse tuo", trasformata in "Non credo che mamma mi voglia molto bene".

Guarda il trailer di "Orphan"

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