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Daniele Luttazzi, il web vuole risposte. 'Il comico copia?'

Su diversi blog sono apparse le battute di comici americani uguali a quelle di Daniele Luttazzi. Nella rete sono cominciati a circolare video poi rimossi. E nei forum sono nate accesse discussioni. Le accuse rivolte a Luttazzi sono le stesse, plagio.

Il video sui presunti plagi

A quanto pare l'attore e scrittore avrebbe copiato battute di Bill Hicks, Dan Savage, Emo Philips, Lewis Black, Chevy Chase, Woody Allen, Steve Martin, Robert Schimmel, Jerry Seinfeld, Jay Leno, George Carlin, David Letterman. Interpellato da alcuni quotidiani, Luttazzi ha preferito tacere.

Le prove del plagio sarebbero state raccolte da numerosi fan che, dopo aver esaminato i video di comici inglesi e statunitensi, hanno messo insieme ben 500 battute. La lista è apparsa sul web e ha suscitato l'amara delusione di tutti i fan del comico di Santarcangelo di Romagna. In molti hanno realizzato montaggi di diversi video, li hanno caricati su YouTube e se li sono visti rimuovere.

Come si legge su La Repubblica, tutto ha avuto inizio con un post pubblicato sul sito ufficiale di Luttazzi, in cui i fan erano invitati a scoprire indizi e citazioni di comici famosi. Sul quotidiano si legge che secondo i fan, Luttazzi avrebbe cambiato la data e il contenuto di alcuni post proprio per avvalorare la tesi della 'Caccia al tesoro' e salvarsi dai sospetti, grazie alle citazioni da una lista di autori.

L'accusa di plagio rivolta dai fan a Luttazzi è grave, il plagio è un reato, ma il web sembra essere mobilitato. Nel frattempo, questa mattina, sul sito del comico è apparso un suo post nel quale si legge: 'Continua la saga di 'Luttazzi copia' sulla scorta di un video anonimo che 'smaschera i plagi di Luttazzi'. Notizia succosa, come no; ma inesistente. Il video in questione è diffamatorio. Infatti non scopre nulla che io non abbia già detto da anni... Chi adesso finge di 'scoprire' una cosa che 'Luttazzi tiene nascosta' diffama consapevolmente, per ovvi motivi. Il gioco della Caccia al Tesoro è proprio il modo con cui ho dichiarato pubblicamente (prima di qualunque fantomatica 'scoperta') lo Stratagemma di Lenny Bruce (lo trovate nel libro 'Lenny Bruce!' di Albert Goldman) che ho adottato come difesa dalle querele miliardarie e dagli attacchi della stampa. Ogni querela (per plagio o diffamazione) sostiene sempre che la mia non è satira, ma insulto e volgarità gratuita. Idem i giornali di destra, che poi gli avvocati dell'accusa usano nelle citazioni come prova che la mia non è satira. Quando riportano i miei monologhi 'pieni di insulti e volgarità', però, inevitabilmente citano anche i brani di Bruce, Carlin, Hicks, Rock, Schimmel ecc. che vi ho inserito. In questo modo, semplice ma geniale, si dimostra che non sanno distinguere la volgarità dalla satira. Anche gli attacchi della stampa vengono respinti così, e lo si è visto col caso Decameron e la battuta su Ferrara, che alludeva a un celebre monologo di Bill Hicks. Si ripetono. Qualche giorno fa, il Giornale, che ha sempre scritto che la mia non è satira ma volgarità, si accorge che le battute volgari erano di famosi satirici USA. Invece di ammettere 'Ooops, è vero, siamo incompetenti, quella era satira, non volgarità' rigirano la frittata: 'Guardate: Luttazzi copia!'. Io lo faccio apposta. Mi diverto così'.

 (foto © LaPresse)

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