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Damiano Damiani è morto, Michele Placido: "Gli devo tutto"

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E’ morto Damiano Damiani uno dei padri del cinema di denuncia italiano. Il regista friulano è morto all’età di novanta anni nella sua casa romana a causa di un’insufficienza polmonare. La carriera di Damiano Damiani è iniziata come sceneggiatore ed è proseguita come regista a partire dagli anni sessanta. Il suo primo film è stato “Il rossetto”, la storia di una testimone oculare che s’innamora dell’assassino e lo aiuta a fuggire.

Damiano Damiani è cresciuto con quella fantastica generazione di cineasti che comprendeva personaggi del calibro di Comencini, Lattuada e Olmi. Il suo cinema spaziava dal western agli adattamenti di romanzi importanti, quello che restava immutato era il concetto di impegno sociale che era alla base di tutte le sue pellicole.

Nel 1960 dirige “Il sicario” un noir che in realtà dipinge un affresco della borghesia italiana che mira solo ad arricchirsi ed a raggiungere le leve del potere per portare a termine la propria scalata sociale. Un film che potrebbe essere proiettato anche adesso vista la sua tremenda attualità.

Il suo primo grande successo è datato 1962 ed è l’adattamento cinematografico de “L’isola di Arturo” il famoso romanzo di Elsa Morante. Il film è tutto basato sull’introspezione dei personaggi, dialoghi ridotti all’osso. Per l’occasione Damiani cura anche la sceneggiatura con la collaborazione di Ugo Liberatore e Cesare Zavattini.

Molto bello anche il western Quién Sabe con Gian Maria Volontè e Klaus Kinski. Un tipico spaghetti western che però conserva uno sfondo di impegno politico e riscatto personale. Il protagonista è un bandito che si redime e lotta al fianco dei più deboli.

Probabilmente il film più famoso di Damiano Damiani è “Il giorno della civetta” tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia. Il film è interpretato da Franco Nero e Claudia Cardinale che diventeranno gli attori feticcio di Damiano Damiani che li vorrà in molti altri film.

Il successo mondiale, però, arriva con una serie tv: La Piovra. Damiani gira la prima serie che lancerà questa fiction italiana in tutto il mondo. Michele Placido ha voluto ricordare Damiani, “Lo dico con il cuore e con le lacrime agli occhi: io a Damiano Damiani gli devo tutto. Non sarei diventato quello che sono adesso, Damiano mi ha fatto conoscere non solo in Italia ma nel mondo perché “La piovra” l'hanno vista e amata ovunque. Ha reso il personaggio del commissario Cattani il simbolo universale della lotta alla mafia e ancora oggi vivo di quella gloria”.

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