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Claudia Pandolfi: "Libera dal rancore"

La rabbia è passata, e Claudia Pandolfi sta bene: la brutta avventura vissuta qualche mese fa a causa di un paparazzo l'ha resa più forte, ed ora è felice per il semplice fatto di essere ancora viva, come ha dichiarato nell'intervista al settimanale Gioia.

'Avevo sei costole rotte, lo sterno rotto, il naso rotto, la bocca rotta, la testa pure, e un polmone collassato. In ambulanza ho pensato: ‘Questo è il giorno più bello della mia vita, perché sono ancora viva'. Sto bene, e poterlo dire mi libera dal rancore' ha detto l'attrice ripensando a quella serata dello scorso aprile.

Quando l'attrice cercò di strappare il dischetto dalla macchina fotografica di colui che l'aveva importunata, quest'ultimo le aveva spruzzato dello spray in viso ed era partito con la macchina a tutto gas mentre la Pandolfi era ancora incastrata con il braccio nel finestrino, trascinandola per alcuni metri.

Il re dei paparazzi Fabrizio Corona aveva commentato l'incidenre con le parole 'se l’è cercata': 'Fabrizio Corona chi? Me lo può chiedere cento volte e cento volte le risponderò la stessa cosa. Se mi spiega chi è, le risponderò che abbiamo diversi riferimenti culturali' ha commentato Claudia a tal proposito.

Per l'attrice tanti progetti in cantiere, tra cui 'Figli delle stelle' di Lucio Pellegrini, 'Quando la notte' di Cristina Comencini e 'I più grandi di tutti' di Carlo Virzì. In più forse quello di un secondo figlio: 'Se me l`avesse chiesto un anno fa, avrei abbaiato. Oggi invece le rispondo che non lo so. Forse sì, lo farei'.

Poi sul maschilismo che regna in Italia conclude: 'Le donne italiane vivono in un Paese che non riconosce il loro valore. C`è sempre una battaglia da fare: per il ruolo in un film o per le quote rosa colmate con dei visi interessanti e non con menti interessanti. Le donne sono a cavallo, ma restano dentro la stalla'.

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