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Chicco Testa vs Mario Tozzi. Arrivano le scuse

Durante la trasmissione di Raitre 'Cominciamo Bene', andata in onda mercoledì mattina, è scoppiata un'accesa lite tra l'ex leader di Legambiente ed ex presidente di Acea ed Enel Chicco Testa e il geologo della Rai Mario Tozzi. Si parlava di nucleare. Il geologo si è detto critico verso l'uso dell'energia atomica, a differenza di Testa.

Durante la discussione, partita con i toni pacati, arriva una telefonata. E' in quel momento che il manager si rivolge al geologo e gli dice: 'Non ti permettere di dire che io guadagno dei soldi perché ti spacco la faccia, è chiaro?'. Alla minaccia Tozzi risponde dicendo: 'Se mi minaccia allora, aspettate perché qui c'è qualcuno che mi sta minacciando'. I conduttori cercano di intervenire, ma Tozzi dice: 'A me la faccia non me la spacca nessuno. Tu mi hai minacciato. Questa è una cosa gravissima'.

Il video del diverbio tra Chicco Testa e Mario Tozzi

Il fatto ha subito suscitato un bel po' di rumore e il manager Chicco Testa ha deciso di scusarsi, sottolineando però che non è disposto ad accettare il metodo. Sul suo blog Testa ha scritto: 'Mi devo scusare. Da ieri rimbalza sul web e sui media, uno spezzone della trasmissione 'Cominciamo bene' (Rai Tre) in cui rivolgo una metaforica minaccia a Mario Tozzi geologo e giornalista, che sosteneva il punto di vista antinucleare. Premesso che mi scuso con i telespettatori e con i frequentatori del blog per lo spiacevole incidente e mi rammarico del mio scatto, tuttavia, tagliata fuori dal contesto, quella provocazione assume un significato sproporzionato e fuorviante. Chi non avesse visto l'intera trasmissione, forse non riesce a capire le ragioni della mia entrata a gamba tesa. Certo, mi sono saltati i nervi, cosa che non deve mai succedere. E' successo invece perché un minuto prima Tozzi si era rivolto al sottoscritto accusandolo di sostenere le ragioni dell'energia nucleare 'perché ci guadagno'. Fino a lì era tutto filato liscio, com'è normale. Ma non sono riuscito a fare finta di niente di fronte a questo bell'argomento dello 'scienziato' Tozzi. Per una ragione di metodo prima che di merito. In un paese civile si discutono gli argomenti degli interlocutori, non le loro qualità personali. Naturalmente non è vero che ci guadagno con il nucleare, ma anche se così fosse non capisco dove sarebbe il problema'.

Testa ha poi aggiunto: 'Tozzi guadagna con le sue trasmissioni e i suoi libri 'ambientalisti'. Ripeto, dove è il problema? E c'è tanta gente nel mondo che vive e lavora nell'industria nucleare come in tanti altri rami dell'economia di un Paese in maniera rispettabile. Nè chi lavora nel campo delle energie rinnovabili, fra cui tanti player internazionali e investitori finanziari, mi risulta lo faccia per beneficienza. Ma è proprio il metodo che non accetto. Prima di tutto quello di attaccare le persone anziché gli argomenti. Tipico metodo stalinista. Quello di cercare di infangare l'interlocutore, onde screditarlo e metterlo a tacere. In secondo luogo che Tozzi abbia scelto l'argomento 'soldi' che naturalmente è il più adatto (ed ipocrita) per screditare l''avversario'. Io non mi sono mai permesso di rivolgermi ai tanti che conosco e che dell'ambientalismo hanno fatto una professione, in politica, nell'informaizone e nell'economia, per sollevare argomenti di questo genere. Lo stesso Tozzi è Presidente del Parco dell'Arcipelago toscano. Incarico di nomina politica e retribuito. Se lo fa e lo fa bene compie un'azione lodevole e si merita lo stipendio. Devo fra l'altro ricordare, per quanto mi riguarda, che l'unica attività che ho in campo energetico, retribuita, è quella di Presidente di una società che realizza impianti idroelettrici e fotovoltaici. Con qualche buon risultato. Il che, forse secondo alcuni, dovrebbe portarmi meriti particolari. Che non ho, se non per il modo, credo utile, con cui faccio questo lavoro. Dal quale naturalmente mi aspetto di guadagnare. Posso rassicurarvi che in tutta la mia vita, con l'eccezione di qualche scappellotto ai miei figli, non ho mai alzato le mani su nessuno. Le ho prese invece, un paio di volte, in gioventù da quei signori che facevano politica spaccando la faccia, questa volta realmente, agli 'avversari'. Gente molto di sinistra e per la quale un iscritto al PCI, com'ero io, era un 'servo dei padroni'. Insomma uno, per l'appunto, 'che ci guadagna'. Tutto ciò naturalmente non giustifica il mio scatto di nervi. Cinque minuti dopo ho chiesto scusa a Tozzi e lui si è scusato con me. Mi scuso anche con voi'.

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