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Checco Zalone parla della Puglia

Il quotidiano Il Corriere della Sera ha chiesto a Checco Zalone, protagonista del film "Cado dalle nubi", il motivo per cui la Puglia, soprattutto in quest'ultimo anno, è diventata tanto di moda, in una parola, mitopoietica. "Ma io questa mitopoietica la vedevo già con il mio cabaret - ha risposto Zalone - A Venezia trovi in prima fila il pugliese. A Milano senti più barese che a Bari. I pugliesi sono dappertutto, pure a Cuneo. Non ho mai sentito un senso di inferiorità. La Puglia ha dato più emigranti di tutti. Non c'è posto in Italia dove non senti il nostro accento. Certo, solo ora posso fare un film con cui celebrare Polignano, la terra che ha dato i natali a un gigante come Domenico Modugno. Peccato che per colpa dei pugliesi non ho potuto inginocchiarmi davanti alla sua statua in 'Cado dalle nubi'... Si sono messi a litigare il Comune e la famiglia. La famiglia voleva che la statua guardasse il mare. Il Comune non voleva che, guardando il mare, la statua desse le spalle al paese. Tira e molla, tira e molla, questa statua l'hanno inaugurata due mesi dopo la fine della lavorazione del film. E me la sono presa...".

Secondo il cabarettista e comico la Puglia sta sempre sulle prime pagine dei giornali per almeno quattro ragioni. "La prima è questa mania della sinistra snob per la taranta, anzi per la pizzica - ha detto Zalone - Fa tanto folk, fa tanto popolare. Ma è una mistificazione. A loro piace la musica che fa 'popolare', ma non sopportano la massa, che non è il popolo come piace a loro: che non danza la taranta, ma va a Capitolo, vicino Monopoli, nel divertimentificio dove un uomo tanto colto e raffinato come Nichi Vendola non metterebbe mai piede. E poi tutti 'sti fricchettoni sono un po' maleducati. Durante una sagra, quella della lumaca, stavamo provando sul palco e questi ballavano con la loro taranta che fa tanto folk di sinistra. Per questo mi sono incaz.., vabbé mi sono arrabbiato e ho cominciato una pizzica con 'Viva Berlusconi'".

La seconda ragione, per il musicista, risiede nell'"aspetto mignottistico". O per meglio dire, nella bellezza delle donne salentine. La terza ragione sarebbe da ricondurre poi al calciatore Antonio Cassano. "Lui è il barese per eccellenza, figlio di Bari e del suo modo di essere - ha affermato Zalone - Arrogante, arrogantissimo, arroganza allo stato puro. Schietto e ruspante, barese perfetto. Passionale che piange durante le interviste. Più che meridionale, barese. Il barese crede di essere più furbo e più intelligente di tutti. Con quella faccia, di dove poteva essere uno come Cassano?".

Ed ecco poi la quarta ragione. Proprio lui, Checco Zalone. "Pugliese. Arrogante - ha detto il comico - Figlio del mangiare più buono che c'è al mondo: le orecchiette, il pesce cucinato in modo inimitabile, riso patate e cozze, burratina, panzerotti, stracciatella, focaccia. Dove si mangia meglio, me lo dica lei col suo mitopoietico? E il paesaggio? Lei sa che tra baresi e leccesi non corre buon sangue, ma mi deve indicare una città più bella di Lecce. Quando vado in Grecia mi dico sempre: Gallipoli è meglio".

 (foto © LaPresse)

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