Excite

Checco Zalone da "Sole a catinelle" al Festival di Roma 2013 per l'incontro pubblico

  • Getty Images

Giornata intensa di incontri e personalità quella del Festival di Roma 2013. Oltre ai centinaia di fan accampati dalla notte scorsa per ammirare le bellezze di Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson e tutto il cast di Hunger Games, la kermesse cinematografica ha accolto anche una personalità cinematografica che sta sbancando i botteghini proprio negli ultimi giorni con il suo film “Sole a catinelle”. Parliamo di Checco Zalone che ha incontrato il pubblico presso la sala Petrassi dell’Auditorium di Roma.

Leggi la recensione di Excite di "Hunger Games- La ragazza di fuoco"

Ascolta la colonna sonora di "Sole a catinelle" di Checco Zalone

In una conversazione durata un’ora e condotta dal giornalista Marco Giusti, Checco Zalone si è lasciato andare alla sua verve più comica e si è perso, riperso e ritrovato tra discorsi comici e discorsi seri sul suo ultimo film, la sua carriera cinematografica e i suoi lavori musicali. L’esordio comico riguarda dei chiarimenti sui compensi del film: “Smitizziamo ‘sta cosa dei soldi: i soldi vanno un po’ al produttore, un po’ al distributore e per la maggior parte agli esercenti. Io ho preso 1700 Euro per questo film, sappiatelo. Comunque noi questo successo di certo non ce l’aspettavamo”.

Guarda le foto di Checco Zalone sul red carpet del Festival di Roma

Pietro Valsecchi, produttore del film di Checco Zalone, presente in sala ha raccontato qualche dietro le quinte curioso di Checco Zalone dicendo: “gli viene il mal di pancia” riferendosi all’ansia derivante dalla realizzazione del film e dal successo che adesso “Sole a catinelle” sta ottenendo. Valsecchi ha raccontato dei tira e molla di Checco Zalone sull’uscita del film stesso che, per il timore di non aver realizzato un buon lavoro cinematografico, cercava di ritardare l’uscita nelle sale.

Pietro Valsecchi chiude il suo intervento definendolo una persona sincera e trasparente.

Quando Marco Giusti chiede a Zalone quali sono i suoi punti di riferimento comici, l’attore pugliese è pronto a rispondere: “Alberto Sordi è stato il più grande attore italiano di sempre. Un po’ di tempo fa ho rivisto con piacere Il vigile: rido sempre guardando la scena in cui Silvia Coscina lo saluta e lui fa dei controscena meravigliosi. Sordi è una spanna sopra a tutti gli altri. Mi piace anche Troisi. Fra gli americani scelgo Ben Stiller e Sacha Baron Coen, che raggiunge dei livelli di scorrettezza che è impensabile proporre in Italia, il paese della cultura. Sandler lo conosco, Zohan mi è piaciuto, solo un americano può fare Zohan, se un italiano fa Zohan, non ride nessuno”.

Non sono mancati i momenti musicali da “I uomini sessuali”, “Terremoto a Porto Cervo”; “Samba senz’u culu” per chiudere con il suo classico “Angela” e salutare il pubblico pagante che ha fatto sì che la sala, nonostante le star americane di Hunger Games, fosse stracolma di gente.

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017