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Che fine ha fatto Gianni Ansaldi? Da "Sapore di mare" alla fotografia, intervista esclusiva

Ve lo ricordate Sapore di mare? Il film cult degli anni' 80 che ci ha fatto sognare l'amore, la giovenutù nel tepore dell'estate? Chi romanticone non si è emozionato davanti agli sguardi innamorati dei bellissimi Massimo Ciavarroe Isabella Ferrari, o si è identificato nel saputello magrolino, il fidanzato storico di Selvaggia?

Per chi non ricordasse il nome, o ne avesse un vago ricordo, ecco, quel saputello occhialuto è Gianni Ansaldi, attore, oggi anche fotografo. Alcuni si chiederanno: ma che fine ha fatto?

Ce lo spiega proprio lui in questa piacevole intervista, in cui ci racconta del successo di “Sapore di Mare”, del suo rapporto con Isabella Ferrari, ci svela qualche chicca sorprendente sulle riprese del film, della sua prossima collaborazione con il “rivale” di sempre, Massimo Ciavarro. Ha tempo anche di spiegarci quello che fa oggi e cosa è successo dopo il successo cinematografico degli anni '80.

Chi è Gianni Ansaldi, visto da Gianni Ansaldi?

Gianni Ansaldi... è una persona cordiale e ansiosa... spero un discreto padre... dorme poco e anche se non vorrebbe pensa troppo. Pensa ancora che il 2000 sia arrivato troppo presto, doveva ancora finire di vivere il '900.

Guarda le foto di Gianni Ansaldi di ieri e di oggi, ecco com'è cambiato!

Oggi il film “Sapore di mare” è diventato un cult. Al tempo che successo ha avuto e come è cambiata la sua vita?

Ha avuto da subito un successo straordinario. Era indubbiamente scritto bene e girato meglio. Ricordo che ci furono pure trasmissioni televisive “colte” che parlano del “fenomeno” “Sapore di mare”. Ovviamente è il film per il quale i fratelli Vanzina saranno ricordati. E' come se mi avessero messo un timbro sulla fronte. A trent'anni di distanza per il pubblico rimango “il fidanzatino di Selvaggia”. Il mio era l'unico personaggio in cui tanti potevano e volevano riconoscersi, l'unico non “sopra le righe”. Era “Il laureato de noartri”...

Ci può raccontare qualche aneddoto carino, qualche retroscena delle riprese del film.

Ricordo quando, in “Sapore di mare 2” (peccato non abbiano mai girato “Sapore di mare 3 la vendetta” o “Sapore di mare contro la principessa di Saba”...) arrivò sul set Eleonora Giorgi”. Erano gli anni del suo divorzio miliardario da Rizzoli e lei era superblindata e residente in un hotel tenuto all'oscuro dai paparazzi. Non so, forse perché i fotografi mi sono sempre stati simpatici, fui io a svelare a uno di loro dove alloggiava, perché facesse lo scoop. Spero che Eleonora, con la quale ho lavorato di nuovo quattro anni fa in un suo film (“L'ultima estate”), non me ne voglia a scoprire ora questo fatto. Ero solo un ragazzino...

Ma per Isabella Ferrari c'è stata mai attrazione da parte sua?

Sinceramente no. Non certo perché non fosse carina, ma ero più attratto dal genere “intellettuale”. E Isabella a quei tempi era tutto tranne quello. Poi è cambiata decisamente molto. Allora stava con Boncompagni, e ricordo che un giorno in cui le riprese erano molto lente e noi ci annoiavamo molto, lei disse “E' il peggior giorno della mia vita”. Solo per un po' di noia... Era veramente giovane, aveva vissuto solo “il dorato” della vita. Mi stupisce, con piacere, la donna che è diventata ora. Pensa, recentemente una persona, che ha trovato dei rami di parentela in comune con me, mi ha detto che lei, Isabella, è una mia lontana cugina. Non ho verificato ma certo sarebbe buffo...

Cosa è successo dopo “Sapore di mare”?

Che io, come mi disse Paolo Rossi (l'attore, non il calciatore), ho preso “Un tram dalla parte sbagliata: dal davanti”. E ho abbandonato quel mondo per fare altro. Avevo solo vent'anni.

Molta gente, per il solo fatto di non averla più vista in tv o al cinema costantemente, ha pensato lei avesse abbandonato il lavoro d'attore. Come si spiega questo fenomeno secondo cui i media (tv e giornali) hanno il potere di far dimenticare alcuni personaggi per dare più importanza ad altri? Secondo quale criterio agiscono?

Veramente il pubblico (pessimo termine ma non ne trovo altri) non mi ha per niente dimenticato. Ogni giorno qualcuno mi riconosce come, appunto, “il fidanzatino di Selvaggia”. Ieri ho comprato in biglietteria a Genova Principe un biglietto per Roma. Il bigliettaio mi ha detto: “al Casanova di Genova Principe cerco un biglietto scontato”... Chi mi ha un “po'” dimenticato sono i produttori. Vabbè, peggio per loro...

Mi parli della sua attività di fotografo. Come mai l'ha intrapresa? E' stata un'attività che ha sempre affiancato a quella di attore, o è venuta perchè non era più soddisfatto dell'attività cinematografica?

Beh, mi sono solo spostato da una pellicola a un'altra. Quando faccio il fotografo decido io cosa fare, non prendo ordini da nessuno, e questo mi dà una soddisfazione enorme. Soprattutto perché mi occupo prevalentemente di ritratti (vedi in www.ansaldi.it). Comunque continuo, quando mi capita, a fare l'attore. Ho girato negli ultimi anni diverse fiction e la promofiction all'interno dei Cesaroni “Gianni e Gianna”, con la straordinaria Gianna Coletti. Con la quale abbiamo tanti progetti che attendono solo che qualcuno li apprezzi. Insegno recitazione in una scuola a Genova (tra gli allievi anche mia figlia Alice, 11 anni) e con i miei allievi l'anno scorso ho girato il mio primo cortometraggio, tutto da solo e a budget zero. E si vede...

Che vita conduce adesso?

Fotografo, scrivo, progetto. E vivo una meravigliosa vita familiare.

Quali sono i suoi progetti attuali e futuri?

Quello a cui tengo di più è il prossimo corto come regista, scritto con Ivano Baldassarre. Siccome voglio che sia una cosa seria, mi sono affidato a un'ottima casa di produzione, la Dolly Bell di Genova (con la quale mia figlia Maddalena, 9 anni, ha appena girato un corto come protagonista con la regia di Diego Botta. E sto cercando i soldi per finanziarlo. Ne bastano pochi, ma di questi tempi, soprattutto a Genova, non è facile trovarli. Ho in progetto un paio di libri fotografici (uno ambientato in ambito “teatrale” e uno con testi del mio antico rivale, ora amico, Massimo Ciavarro). Intanto faccio proposte a produttori e provini. Anzi, ora devo scappare a Roma. Ho giusto un provino...

Ecco Gianni Ansaldi nel film "Sapore di mare"

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