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Castellitto presenta "La bellezza del somaro"

 di Marta Marrucco

'La bellezza del somaro' è 'un film pensieroso che fa anche divertire, una vera e propria scommessa: raccontare temi serissimi attraverso l’ironia e anche le pernacchie'. Parola del regista Sergio Castellitto, che ha presentato la pellicola a Napoli.

In uscita domani nelle sale, la terza opera da regista di Castellitto racconta il confronto tra generazioni, tra gli adulti rimasti bambini e i ragazzi costretti a crescere troppo in fretta per mancanza di modelli di riferimento. La sceneggiatura, ad opera di Margaret Mazzantini, esplora in particolare l'ambiente borghese all'apparenza aperto al confronto ma in fondo un pò ipocrita.

Protagonisti Castellitto stesso e Laura Morante, una coppia alle prese con la figlia Rosa, interpretata da Nina Torresi, una ragazza aperta e sincera, ma cresciuta con genitori-amici, e quindi priva di modelli di riferimento. La sua 'punizione' sarà portare nella casa di campagna, dove Castellitto festeggia il compleanno con una sgangherata comitiva di amici, un fidanzato 70enne interpretato da Enzo Jannacci.

'E’ un alieno, uno studente fuori corso invecchiato, si confonde tra i ragazzi. Rappresenta un rimprovero da parte di Rosa nei confronti di questi genitori giovanili, per lei è la figura adulta che manca in famiglia' ha commentato il regista a proposito di Jannacci. Poi ha aggiunto: 'L’effetto speciale del film sono gli attori: personaggi miserabili, pieni di difetti ma pronti ad essere messi in ridicolo Non pretendo di aver mostrato la verità, ma una credibilità sopra le righe'.

Un cast d'eccezione, da Marco Giallini e Gianfelice Imparato fino a Barbara Bobulova, Lola Ponce e la giovane Torresi, che ha accompagnato Castellitto a Napoli. 'L'ho scelta dopo quattro provini, mi piace questo suo aspetto delicato che nasconde un animo forte, come si intravede nella locandina del film' ha commentato Castellitto a proposito dell'attrice.

Il regista, abituato a confrontarsi anche con pellicole dal tono più drammatico (come la sua ultima regia, 'Non ti muovere' del 2004), ha voluto distaccarsi dal solito tipo di commedia: 'La commedia italiana non osa, è semplificata sul gusto televisivo, io invece ho spinto affinchè gli attori andassero oltre. Non ho omesso nemmeno le parolacce, che ultimamente scandalizzano tanto, perché volevo che il pubblico tornasse a casa e pensasse 'Però, forse quel personaggio mi somiglia un pò''.

 (foto©La Presse)

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