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Cannes, il vice ministro iraniano per Lars Von Trier

Il Festival di Cannes si è ormai concluso da tre giorni, con buona pace dei premiati tra cui la miglior attrice Kirsten Dunst. Ma il regista che l'ha diretta in 'Melancholia', Lars Von Trier, continua a far parlare di sè.

Il cineasta danese, espulso dalla kermesse in seguito a spiacevoli dichiarazioni riguardanti Hitler e l'Olocausto, ha trovato dalla sua il vice ministro iraniano della Cultura, Javad Shamaqdari, che si è esposto a tal punto da inviare una lettera al presidente del festival di Cannes, Gilles Jacob.

'E' triste - ha scritto Shamaqdari nella lettera, riportata dal quotidiano Tehran Times - vedere le tracce di un comportamento fascista nella decisione degli organizzatori del Festival di Cannes di espellere uno dei registi europei più acclamati'. Il vice ministro ha poi paragonato l'accaduto - Von Trier avrebbe chiesto scusa più volte ma è stato definito 'persona sgradita' - al 'trattamento di Galileo da parte della Chiesa medievale'.

Dal canto suo Von Trier, che non ha potuto assistere alla premiazione della sua protagonista per volere dell'organizzazione del festival, ha detto ancora una volta la sua sullo spinoso argomento: 'Penso che la libertà di parola, in tutte le sue forme, sia parte dei diritti umani. Comunque, i miei commenti durante la conferenza stampa del Festival erano, ambigui, poco intelligenti e inutilmente offensivi'.

 (foto©La Presse)

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