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Cannes 2014: Jane Campion sarà Presidente della Giuria

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di Marta Gasparroni

Jane Campion sarà la Presidente della Giuria del Festival di Cannes 2014, che si terrà nell'omonima città francese dal 14 al 25 maggio.

Su Deadline la regista, produtrice e scrittrice neozelandese, ha commentato così la notizia: Da quando ho iniziato ad andare a Cannes con i miei cortometraggi nel 1986 ho avuto l’opportunità di vedere il festival da più prospettive e la mia ammirazione per questa Regina dei festival è cresciuta a dismisura. Al Festival di Cannes riescono a combinare e celebrare il glamour del settore, le star, le spiagge, il business pur mantenendo rigorosamente la serietà del festival in cui si celebra l’arte e l’eccellenza del nuovo cinema mondiale. E’ è proprio questa totale inclusività, insieme alla passione per il cinema al centro del festival, che rende l’importanza del Festival di Cannes indiscutibile. E’ una festa mitica ed emozionante dove cose incredibili possono accadere, attori vengono scoperti, i film sono finanziati e carriere si consolidano, lo so perché questo è quello che è successo a me. Sono davvero onorata di partecipare al Festival di Cannes come Presidente di Giuria per il 2014, in effetti non vedo l’ora.

Così, Steven Spielberg viene sostituito da una nuova e promettente figura del mondo cinematografico. Jane Campion, infatti, autrice di Lezioni di piano, che le valse il Premio Oscar come migliore sceneggiatura originale e la Palma d'oro al Festival di Cannes, aveva già guadagnato un altra Palma D'Oro nel 1982 per il primo cortometraggio Buccia, ed è stata la prima regista donna, nella storia del Festival di Cannes, ad aver ottenuto il doppio riconoscimento.

Dopo l'entusiasmo delle parole del presidente Gilles Jacob, che ha elogiato la novità stilistica apportata dalla Campion al cinema contemporaneo, Thierry Frémaux, delegato generale del Festival, ha dichiarato con entusiasmo: Dopo Michèle Morgan, Jeanne Moreau, Françoise Sagan, Isabelle Adjani, Liv Ullmann e Isabelle Huppert nel 2009 è l’ultimo nome distinto dalla grazia in un prestigioso parterre di presidenti al femminile. Arrivando da un paese e in effetti un continente in cui il cinema è un fenomeno raro ma potente, lei è uno di quei registi che incarnano perfettamente l’idea che si può fare cinema come artista rivolgendosi al contempo ad un pubblico mondiale. E siamo sicuri che il suo approccio impegnato sarà rispecchiato dalla sua giuria.

Jane Campion, figlia di artisti, ha studiato antropologia e poi si è tuffata nella carriera cinematografica che l'ha consegnata alla notorietà di cui gode tuttora. Dopo i primi cortometraggi e una Palma d'Oro per "Buccia", ha conquistato critica e pubblico con il primo lungometraggio, "Sweetie", 1989, presentato in concorso al Festival di Cannes.

Con "Un angelo alla mia tavola" del 1990 continua a distinguersi nel panorama artistico. Il film, basato sull'autobiografia di Janet Frame, è incentrato sulla dura e sofferta ricerca di una donna straordinaria che lotta per ritrovare la propria identità.

Con "Lezioni di piano", poi, che la riporta vittoriosa a Cannes nel 1991 e che vede vincitrice anche Holly Hunter come Miglior Attrice, Jane Campion viene nominata nella categoria per miglior regista agli Oscar, ma conquista la statuetta d'oro per la sceneggiatura.

In tutta la sua carriera, Jane Campion ha contribuito a delineare figure di donne impegnate in una estenuante ricerca di sé, molto spesso vanificata. Quindi, ha anche collaborato con alcune icone del cinema femminile, come Nicole Kidman, Kate Winslet e Meg Ryan.

L'ultimo film a cui ha lavorato è stato Bright Star, romantica rivisitazione della storia del poeta inglese John Keats con Ben Whishaw e Abbie Cornish, pellicola, ancora una volta, presentata in concorso al Festival di Cannes 2009.

Attualmente la regista neozelandese ha ottenuto notevole richiamo anche grazie alla serie televisiva Top of the Lake, in cui sviluppa alcune delle sue tematiche preferite: lo splendore della natura, l'esplosione della passione romantica e la ribellione della figura femminile che lotta contro un mondo violento e maschilista.

Ulteriore prova del rilievo acquisito da Jane Campion, ad oggi una delle migliori registe e grandi pionere del panorama cinematografico contemporaneo.

Qui sotto una scena tratta da "Bright Star" di Jane Campion

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