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"Brotherhood" vince il Festival di Roma

Vince l'amore omosessuale tra due uomini nazi al Festival Internazionale del Film di Roma: la manifestazione si è conclusa oggi con l'assegnazione del Marc'Aurelio d'Oro della Giuria a "Brotherhood" del regista italo-danese Nicolo Donato.

Quest'ultimo aveva presentato il film l'altro ieri, accompagnato dagli attori Nicolas Bro, Michael Grønnemose e Thure Lindhardt: quest'ultimo interpreta il protagonista Lars, che dopo aver lasciato l'esercito entra a far parte di un gruppo di neo-nazi e si innamora - ricambiato - di uno di loro. La giuria che ha decretato la vittoria di Donato era formata da Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Dabadie, Pavel Lungin, Senta Berger, e presieduta da Milos Forman.

Triplo riconoscimento per "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti: il film italiano, con Alba Rohrwacher e Maya Sansa, sulla strage di Marzabotto ha ricevuto infatti il Marc'Aurelio d'Oro del pubblico al miglior film-Bnl, il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio d'Argento e il Premio "La meglio gioventù" del Ministero della Gioventù. Quest'ultimo premio è legato ai temi educativi della pellicola, incentrata sulla strage che la SS compì nel '44 nella quale morirono più di 700 abitanti di Monte Sole, vicino Bologna.

La magnifica Helen Mirren si è aggiudicata il premio Marc'Aurelio d'Oro della Giuria alla migliore attrice per l'interpretazione di Sofya Tolstoy in "The Last Station" di Michael Hoffman, mentre il nostro Sergio Castellitto ha ricevuto il premio per il miglior attore grazie al drammatico "Alza La Testa" di Alessandro Angelini.

Foto di dfi.dk

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