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Bondi risponde: "Germano inopportuno"

Dopo aver disertato al Festival di Cannes per protesta contro il docufilm di Sabina Guzzanti, il Ministro ai Beni culturali Sandro Bondi si è sentito chiamato in causa quando Elio Germano, miglior attore, ha sollevato una critica alla classe dirigente nel suo discorso di ringraziamento.

'Mi è dispiaciuto che la sera del premio abbia colto l'occasione per polemizzare con il suo Paese. E' legittimo ma credo sia stato inopportuno' ha commentato Bondi, la cui indignazione - sottolinea - era rivolta solo nei confronti del ciclone 'Draquila'. Infatti all'inaugurazione della rassegna cinematografica il minstro avrebbe inviato un messaggio di auguri a 'quelli che hanno ricevuto il riconoscimento di interesse culturale da parte del ministero, quindi anche a Elio Germano'.

Una dichiarazione tira l'altro, ed ecco che giungono le risposte da parte degli esponenti del Pd a favore dell'attore. 'Inopportune sono queste continue ingerenze del ministro Bondi che vorrebbe una cultura piegata al servizio dell'esecutivo. Per fortuna non è così e nel nostro paese ci sono ancora tante voci libere come quella di Elio Germano' ha commentato Emilia De Biasi, componente della commissione Cultura alla Camera.

Per Massimo Donadi dell'Idv 'Bondi è un male per la cultura italiana. Ora il ministro dei 'mali culturali' se la prende anche con Elio Germano'. Dall'altra parte, con il ministro, si schiera la fazione opposta, con le dichiarazioni di Libero e Il Giornale, il quale definisce Germano 'un altro comunista con la pancia piena che avrebbe fatto meglio a dedicare il premio alla mamma'. E l'attore? Pensa a goderselo, il premio, e lascia le dispute ai politici.

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