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"Bastardi senza gloria" di Tarantino: un "macaroni combat"

L'Italia lo ama, e lui ama l'Italia. Il suo ultimo film "Bastardi senza gloria", nelle sale dal 2 ottobre, è ricco di citazioni tratte dal cinema nostrano, è addirittura ispirato a "Quel maledetto treno blindato" di Enzo Castellari. Parola di Quentin Tarantino, in conferenza a Roma con l'attore Eli Roth e il produttore Lawrence Bender.

Le musiche di Ennio Morricone, le riprese che omaggiano gli spaghetti western di Leone, e perfino il nome del personaggio di Mike Myers, Ed Fenech, è un chiaro riferimento alla protagonista delle nostre commedie di serie B anni '70: "Inizialmente volevo fare un film sul genere di quelli che i giapponesi hanno definito 'macaroni combat', un sottogenere dei film di guerra che spopolava in Italia negli anni '70 - ha spiegato il regista. "Ero spinto come sempre dalla voglia di sperimentare, di mettermi in gioco. In seguito sono subentrate altre componenti più profonde e il mio film ha assunto una connotazione diversa".

La trama, sempre intrisa di violenza fumettistica e dialoghi deliranti che caratterizzano il cinema tarantiniano (che come dice lui "o si ama o si odia"), racconta di una gruppo di ebrei americani, guidati dal capitano Aldo Raine, alias Brad Pitt, a caccia di soldati nazisti. Il gruppo ordisce poi un piano per distruggere una sala cinematografica dove, alla presenza di Hitler e Goebbles, sarà proiettato un film che esalta le gesta naziste. Insomma, una sorta di capovolgimento della storia, in cui le vittime storiche ottengono vendetta.

"Mi piace che in questo film sia la forza del cinema a combattere i nazisti e non solo in senso metaforico ma come realtà assoluta" ha spiegato Tarantino. "Sono i protagonisti del film che hanno riscritto il corso degli eventi. Il Terzo Reich viene demolito grazie ad un incendio propagato da un ammasso di pellicole".

L'attore Eli Roth, che ha confessato di avere un debole per lo stesso cinema italiano amato da Tarantino, ha aggiunto: "Sono ebreo, cresciuto con innumerevoli film in cui noi eravamo sempre le vittime della Shoah, ed è stato liberatorio impugnare la mazza da baseball, far parte di un gruppo di soldati ebrei superviolenti nella Francia occupata dai nazisti nella Seconda guerra mondiale".

A chi gli chiede se "Inglourious Basterds" possa considerarsi il film della maturità, Tarantino risponde: "Non credo che un cineasta faccia prima pellicole più divertenti e poi più serie, più solenni. Io ad esempio faccio avanti e indietro". Quanto al rapporto con la critica, non lo teme e conclude: "Sono amico di molti critici, io stesso se non avessi fatto questo mestiere sarei diventato un critico: forse scriverò un libro di recensioni quando andrò in pensione".

Foto da nimg.sulekha.com

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