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"Avatar": "bollato" per il fumo di Sigurney Weaver

Onori e oneri per il film più chicchierato e visto del momento: "Avatar" di James Cameron, pronto ad invadere le sale italiane dal 15 gennaio dopo aver incassato più di 350 milioni di euro negli Usa, è stato criticato dal Center for Tobacco Control Research and Education.

L'ente, che fa parte dell'università di San Francisco, visiona i film in uscita cercando le scene in cui i personaggi accendono e fumano sigarette. Il responsabile del Centro, Stanton Glantz, assegna il "polmone nero" (voto più basso) all'innovativa pellicola di Cameron a causa del personaggio di Sigourney Weaver.

L'attrice interpreta una scienziata che durante la sequenza in cui si dedica al salvataggio del pianeta alieno Pandora si accende una sigaretta, rappresentando un cattivo esempio per i più giovani. Il cineasta premio Oscar si difende dalle accuse sottolineando che la scienziata è modello da non seguire in tutto e per tutto: infatti nel corso del film la Weaver non solo fuma, ma beve e risulta anche maleducata.

Cameron inoltre addita Glantz di moralismo fasullo: "Nei film è concesso mentire, imbrogliare o addirittura rubare e uccidere: non capisco per quale motivo sia proibito fumare". Ma secondo recenti ricerche, su 2050 adolescenti che cominciano a fumare ogni giorni, mille di loro lo fanno per imitare un eroe cinematografico o un personaggio del mondo dello spettacolo.

Foto da filmonic.com

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