Excite

Asia Argento: "Non sono cattiva, sono selvaggia"

 di Marta Marrucco

Alla definizione di cattiva ragazza o dark lady preferisce di gran lunga "selvaggia": Asia Argento, la figlia d’arte più anticonformista del panorama cinematografico italiano, ha incontrato oggi il pubblico nella sua città, in occasione del Festival di Roma.

L’appuntamento, moderato da Mario Sesti, si è aperto con la proiezione di un film prodotto dal neo marito di Asia, Michele Civetta: in 40 minuti sono condensate clip di 42 registi diversi. Il tema guidante, i sogni, lascia però poco spazio a quelli felici prediligendo visioni inquietanti certamente più vicine agli incubi. E con le atmosfere lugubri e il continuo mostrare di corpi nudi e allusioni al sesso e alla morte, nessuno in sala ha mostrato stupore: “Sono cresciuta con una particolare idea dell’estetica, ho il gusto dell’orrido” ammetterà più tardi l’attrice.

Guarda le foto di Asia Argento e Michele Civetta al Festival di Roma

La carriera di Asia è costellata da successi fin dalla tenera età, e la sua scuola sono stati i set dei migliori registi italiani: "A 12 anni ho recitato con Cristina Comencini in ‘Zoo’, – ricorda – lei mi insegnato il senso del dovere e che il film è un lavoro di squadra. Poi a 16 anni, grazie a Michele Placido con ‘Le amiche del cuore’, ho capito che volevo davvero fare l’attrice”.

Nonostante la fama da ribelle abituata a dare scandalo, Asia si definisce timida: ad oggi ha un’immagine di donna matura, molto bella, spontanea e soprattutto intelligente. Quando parla della sua infanzia, racconta di essere cresciuta a pane e film horror di papà Dario: “Sognavo sin da piccola di essere diretta da lui. Mentre lavoravo con Placido, papà venne sul set e gli disse ‘Sai, lei sarà la protagonista del mio prossimo film’ e ho girato ‘Trauma’. Insomma non lo ha detto a me direttamente, anche lui è un timido”.

Perché allora l'attrice interpreta sempre parti così estreme? "Perché sul set voglio divertirmi, esplorare parti di me che nel quotidiano non mostrerei. Ho scelto sempre personaggi bordeline perché sono decisamente più interessanti". E bordeline era il suo ruolo nel suo primo film da regista, “Scarlett diva”: “E’ un film sulle brutture e sulle imperfezioni dell’adolescenza, ad non riesco a guardarlo. In Italia è stato molto criticato, mentre all’estero ha ottenuto un grande successo”.

La Argento si augura di poter girare presto in Italia dopo una serie di pellicole realizzate in giro per il mondo. Al momento è impegnata nel suo prossimo progetto dietro la macchina da presa, tratto dal libro giapponese “Il fucile da caccia”: “E’ una storia di un triangolo amoroso raccontata da tre punti di vista differenti. E’ una sceneggiatura decisamente attuale”.

 (foto © LaPresse)

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017