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Amour: il film di Haneke trionfa ai premi Cesar in Francia

  • Locandina Ufficiale

Pioggia di premi ai Cesar francesi per il film “Amour” di Michael Haneke. Il regista austriaco e i suoi attori Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant hanno trionfato ai premi Cesar, il riconoscimento cinematografico assegnato ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema francese.

Già sommerso di premi, acclamato dal pubblico e candidato agli Oscar, "Amour" mette a nudo l'inesorabile declino di una coppia di ottuagenari: Anne (Emmanuelle Riva), vittima di ictus, perde a poco a poco la sua autonomia, poi la parola, fino a quando non la tradisce tutto il corpo, sotto gli occhi impotenti del marito Georges (Jean-Louis Trintignant), che l'amerà fino alla fine. "Arrivati ad una certa età siamo obbligati ad affrontare la sofferenza di qualcuno che amiamo", ha detto Haneke, 70 anni.

Entrambi insegnanti di musica a riposo, Anne (Emmanuelle Riva, nata nel 1927) e Georges (Jean-Louis Trintignant, nato nel 1930) vivono a Parigi. La loro vecchiaia è felice e piena di interessi. La figlia Eva (Isabelle Huppert) abita a Londra, del tutto presa dalla famiglia e dalla carriera di musicista. In ogni caso, pur amandola, i due bastano a se stessi. I lunghi decenni attraversati insieme sono la loro ricchezza, il corpo solido e vivo del loro rapporto. Ma un giorno, all'inizio di una mattina all’apparenza serena, uno smarrimento di lei e una sua perdita di coscienza rompono la loro felicità quieta. Un primo ictus costringe Anne a muoversi con un bastone, e un secondo poi la immobilizzerà e le toglierà la parola. Quanto a Georges, fa quello che un amore antico gli chiede e gli rende possibile: la assiste, la conforta, e più d'una volta la sopporta. Tenendo la macchina da presa sempre dentro la loro casa - con l’eccezione di una sala da concerto, nella prima sequenza - Haneke vive la fatica di entrambi: quella di lei, presa in un corpo che è una prigione, e quella di lui, ostinato nel tentativo disperato di liberarla. Intanto gli amici si fanno lontani, un po' a causa della malattia di Anne, un po’ a causa del trascorrere del tempo, impietoso anche con loro.

La pellicola, che ha inoltre cinque nomination per gli Oscar di domani, ha conquistato tutti i più prestigiosi premi della serata. La commedia "Camille redouble" di Noemie Lvovsky, indicata come grande favorita con tredici candidature, è uscita a mani vuote, come "Holy Motors" di Leos Carax (nove nomination).

Il film, Palma d'oro lo scorso maggio a Cannes, ha vinto cinque Cesar: miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura per Michael Haneke, miglior attrice per Emmanuelle Riva e miglior attore per Jean-Louis Trintignant.

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