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American Gangster: ritorna il mito del padrino

Esce oggi nelle sale American Gangster, l'ultimo attesissimo, film di Ridley Scott, da molti già paragonato al ben noto mafia-movie, Il Padrino.

Il film si ispira liberamente alla vicenda del gangster Frank Lukas (Denzel Washington) e del poliziotto Richie Roberts (Russell Crowe).

(Guarda le foto scattate sul set)

Il primo negli anni '70 divenne il più potente signore della droga statunitense, dopo aver preso il posto del suo maestro, Ellsworth Johnson, detto "Bumpy"; Lukas costruì, infatti, un impero importando droga nascosta nelle bare dei soldati americani morti sul fronte della guerra in Vietnam; il secondo, Richie Robers fu l’ispettore di polizia che, con un paziente lavoro di indagine, incastrò Lukas, nel 1975.

Curioso tuttavia l'epilogo della vicenda: Richie Roberts, dopo aver costretto Lukas a collaborare, smise i panni di poliziotto, divenne pubblico ministero e fece condannare Lukas; poi diede un' ulteriore svolta alla sua carriera, divenne avvocato difensore e assunse la difesa dello stesso Lukas. I due divennero amici. Ecco cosa dice dei due personaggi il regista: "Frank e Richie sono due facce della stessa medaglia. Frank aveva tutti gli attributi per essere un uomo capace di suscitare profonda ammirazione, aveva un formidabile senso della famiglia e degli affari, era un genio della finanza, ma commerciava eroina. Roberts era il suo opposto. Onesto come pochi sul lavoro ma la sua vita privata era un disastro"

Protagonisti della pellicola sono Denzel Washington e Russel Crowe, per il quale questo film segna la terza collaborazione con Scott, il quale lo dirigerà anche in Body of Lies, un progetto fortemente politico nato da "un intelligente articolo di un giornalista del Washington Post che ha vissuto molti anni in Medioriente".

E sulla politica Scott ha le idee chiare: "Con la guerra in Iraq abbiamo reso il mondo un posto meno sicuro. Ci sarà, ne sono certo, un nuovo potente attacco in America. Li abbiamo resi piu' forti, Al Qaeda e' sempre meglio organizzata e capillare, ora loro sono piu' forti di noi. La guerra, invece che indebolirli, li ha rafforzati - e prosegue in conferenza stampa - Ora pero' non possiamo andarcene via dall'Iraq, non cosi' dopo avergli distrutto tutto, andarsene ora sarebbe come abbandonarli con un laconico: scusate, ci siamo sbagliati".

Il film negli Stati Uniti è stato un vero successo, incassando quasi di 130 milioni di dollari, siamo sicuri che anche l'Italia riserverà alla pellicola la stessa generosa accoglienza.

Mentre aspettate di vederlo in sala guardate il trailer

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