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Alessandro Proto: la verità su Christian Grey di 50 sfumature di grigio e il rifiuto del film sulla sua vita con Channing Tatum

  • ufficio stampa, Getty Image

Alessandro Proto torna ad essere preso di mira dal gigantesco occhio del ciclone, ben posizionato sotto i riflettori e terreno fertile per le varie agenzie stampa. Dopo aver reso nota la notizia circolata riguardo alla presunta somiglianza con il personaggio di 50 sfumature di grigio, Christian Grey, cui si sarebbe ispirata la scrittrice E.L. James a seguito di un incontro d'affari con il broker finanziario, arriva la notizia di un progetto cinematografico sulla sua vita. Ad interpretarlo sarebbe stato chiamato l'attore Channing Tatum, uno dei sex symbol dell'ultima generazione cinematografica che pare abbia un aspetto molto simile a Proto.

Le vicende che hanno visto protagonista Alessandro Proto hanno talmente incuriosito i magnati hollywoodiani da pensare alla realizzazione di un film in grado di rivelarne i lati più nascosti, districandosi abilmente tra dimesione pubblica e questioni private. E il nome dell'imprenditore italiano è tornato ad arricchire i titoli delle varie testate, destando quel clamore che si deve alle celebrità, specialmente se sotto tiro. Una volta ufficializzata la partecipazione di Tatum, dall'ok dell'attore agli squilli negli uffici di Proto non deve essere passato troppo tempo.

Stando alle dichiarazioni del legale della Proto Organization Enterprises, che cura gli interessi del finanziere, non si riscontra da parte di Proto alcuna intenzione a collaborare con la produzione di questa pellicola. Non è chiaro se si tratti di un'opera biografica non autorizzata, tuttavia quello che è certo è la ferma decisione del finanziere di prendere le distanze da questo tipo di progetto. Il film dovrebbe essere sceneggiato dalla stessa penna scritturata per "50 sfumature di grigio", Mark Bomback e pare debba trattarsi di una versione che riesca a mescolare le tinte misteriose dell'attesissima trasposizione cinematografica con l'universo caotico dell'apprezzato The Wolf of Wall Street.

A ridosso del polverone suscitato dalla travagliata produzione di 50 sfumature di grigio, lo stesso Proto era stato chiamato in causa per rispondere delle singolari similitudini con la figura dell'altro grande manager, quel Mr. Grey capace di far girare la testa ad Anastasia Steele, di cui si pensava addirittura che il finanziere rappresentasse l'alter ego reale. Un'improvvisa fuga di notizie aveva poi suscitato grande curiosità per l'avvenuto incontro con la scrittrice della saga tanto discussa, ma su questo punto era calato il silenzio. Al di là di qualsiasi voce, più o meno dichiarata, quell'ombra di mistero continua ancora a circondare la figura del manager italiano, che lui lo voglia o meno.

Alessandro Proto continua a precisare la sua totale estraneità dal progetto di una realizzazione cinematografica volta a scandagliare la propria vita sul grande schermo e alla mercé di chiunque. Manifestandosi come una persona riservata che non ama troppo la notorietà da gossip, ma che, proprio per questo, finisce per esserne la portata principale e più prelibata, il broker conferma: È anche per questo motivo che non intendo collaborare alla sceneggiatura e ad un eventuale film perché dovrei mettere su piazza i miei affari privati e professionali. Cosa che non ho mai fatto e non ho alcuna intenzione di fare. Senza sbilanciarsi troppo e con la verve che si addice a chi sa il fatto suo, alla domanda se avesse letto o meno il libro di E.L. James, Proto conclude: "No, non ce n'era bisogno".

A dispetto di chi pregusta grandi banchetti di rumors, Alessandro Proto lascia tutti senza pasto: Perché il cinema non è il mio mondo e non voglio dover fornire spiegazioni su chi sono, cosa faccio o cosa ho fatto. [...] In poche parole, non ho intenzione di dire chi sono, da dove vengo, cosa ho fatto o non ho fatto nella mia vita. Anche se sono consapevole che ci sono milioni di persone che vorrebbero una cosa simile. Io no.

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