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Alemanno: "Il Festival di Roma resta in piedi"

Il Festival Internazionale del Cinema di Roma rischia di fermarsi alla quinta edizione: non appena insediato come Ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan è deciso a tagliare le gambe della kermesse antagonista al Festival di Venezia.

Malgrado sia stato inaugurato di recente, quello della Capitale ha subito rubato i riflettori all'evento del Lido, vista la presenza di grandi star e grandi anteprime. Ma in un tale momento di crisi per il mondo dello spettacolo in Italia, Galan ha dichiarato senza mezzi termini che il festival capitolino non ha motivo di esistere.

'Venezia è il festival più antico del mondo e farne un altro in concorrenza lo troverei a dir poco imbarazzante'. Queste le parole di Galan, che hanno scatenato la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale ha sottolineato che il Festival di Roma continua a crescere soprattutto grazie al supporto economico degli sponsor, mentre le istituzioni sono chiamate a contribuire in minima parte.

'Dal mio punto di vista - dice Alemanno - il Festival di Roma va avanti, con buona pace del ministro Galan, che è meglio che pensi ad altre cose che sono molto più urgenti. Il perché della polemica bisognerebbe chiederlo a lui'. Il sindaco di Roma ha aggiunto che in momento del genere 'un ministro della Repubblica dovrebbe unire i territori e non dividerli, riaprendo vecchi e superati contenziosi'.

Il botta e risposta è proseguito con Galan che ha accusato Alemanno di 'campanilismo, il voler coltivare il proprio orticello a tutti i costi'. Le prime reazioni alla polemica vedono i vari esponenti politici divisi a riguardo, mentre tra gli artisti il regista Tinto Brass si è dichiarato a favore della scelta di Galan.

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