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Alemanno a Galan: "Il Festival di Roma non si tocca"

Continua il duello senza esclusione di colpi tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il neo ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan: al centro della diatriba il Festival del cinema di Roma e quello di Venezia.

E per chi non avesse seguito la vicenda, ecco un breve riassunto: data la situazione precaria nel settore delle arti e dello spettacolo in Italia a causa della mancanza di fondi, Galan aveva suggerito di eliminare uno dei due festival cinematografici, sacrificando quello più 'giovane'. Alemanno però ha fatto notare che l'evento a Roma, nato nel 2006, sta ottenendo grandi consensi e risultati concreti, accendendo i riflettori sulla Capitale e dunque sull'intero paese.

Tornando alla polemica, stavolta la prima stoccata arriva da Alemanno che ha ribadito la propria posizione a difesa della kermesse capitolina: 'Il ministro Galan pensi agli altri tanti problemi del suo ministero, dovrebbe invece formulare importanti politiche per lo sviluppo di un asset fondamentale della nostra cultura. Lasci perdere il festival'.

Dal canto suo Galan in questi giorni ha espresso la sua opinione riguardo un'ipotetica conferma di Marco Muller (giunto al suo ultimo mandato) alla direzione del Festival di Venezia: 'Dipendesse da me certamente lo rinnoverei - ha detto, aggiungendo - certo, vedersi fare la concorrenza da Roma alla Mostra del cinema è una roba pazzesca: il festival di Roma rispecchia soprattutto la passione di farsi fotografare per le strade della capitale con George Clooney'.

Ironia della sorte, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini aveva espresso la volontà di affidare proprio a Muller la direzione del Festival di Roma, previsto per ottobre e sul cui programma non si è ancora svelato nulla: ricco già dalle anticipazioni invece il carnet veneziano, tra il Leone d'oro alla carriera per Marco Bellocchio alla partecipazione in concorso di Roman Polanski e David Cronenberg.

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