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Al Festival di Roma la black comedy di Landis

 di Marta Marrucco

Un film come ‘Burke & Hare' poteva realizzarlo solo John Landis: l’ironia sarcastica e un po’ nera, marchio di fabbrica del regista, spicca in tutta la sua colorata e scoppiettante energia nella pellicola presentata al Festival Internazionale del Cinema di Roma.

Siamo nell’Edimburgo del 19esimo secolo: William Burke e William Hare, interpretati divinamente da Simon Pegg ed Andy Serkis, sono due imbroglioni che cercano di guadagnarsi da vivere. I due scoprono una remunerativa attività nel procurare cadaveri all’università di anatomia, a quei tempi celebre in tutta Europa.

A corto di corpi, i due non si faranno scrupoli nell’improvvisarsi assassini, dando vita a divertentissime gag. A supportarli un cast d’eccezione, da Tom Wilkinson e Tim Curry (due illustri professori di anatomia rivali tra loro) fino a Isla Fisher, attrice che ruberà il cuore di Burke fino a metterlo nei guai.

L’irresistibile Landis, che ha dato inizio alla conferenza stampa fotografando il pubblico in sala, ha realizzato la pellicola negli Ealing Studios, girando alcune scene anche in locations a Londra e a Edimburgo. Il cortile del castello della capitale scozzese, ad esempio, era perfetto e la tecnologia è stata adoperata solo per eliminare gli elementi moderni dal paesaggio.

Il regista ha raccontato cosa lo ha colpito di più della sceneggiatura, consegnatagli da Barnaby Thompson: ‘Burke & Hare sono davvero esistiti in Scozia, sono personaggi noti come Jack Lo Squartatore a Londra. Io amo le commedie black, e mi sono divertito a raccontare di due personaggi così truci che uccidevano a sangue freddo, risultando però simpatici. Volevo che fosse anche una commedia romantica, malgrado cadaveri e omicidi’.

L’autore di cult quali ‘Blues Brothers’ e ‘Una poltrona per due’ si è detto entusiasta di aver collaborato con i due protagonisti: ‘Sono stati grandiosi. Simon (conosciuto in ‘Star System – Se non ci sei non esisti’) è un attore migliore di quello che crede, è la prima volta che recita in un ruolo del genere. Serkis è più abituato ai ruoli grotteschi, basta pensare a Gollum de ‘Il Signore degli Anelli’ e a ‘King Kong’’.

Landis ha poi incontrato il pubblico per ripercorrere insieme i momenti più importanti della sua carriera. E chi gli ha chiesto perché alle commedie e agli horror non si dia mai abbastanza importanza, ha risposto: ‘I critici sono presuntuosi. Basti pensare che ‘Io e Annie’ è stata l’unica commedia a vincere l’Oscar come miglior film. Nel nostro ambiente c’è troppa ignoranza’.

 (foto©La Presse)

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