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15/4/1967, muore Totò

97 film interpretati dal 1937 al 1967 visti da oltre 270 milioni di telespettatori. Sono i numeri del grande Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, il principe della risata.
Nato a Napoli nel 1898, il grande comico si spense all’improvviso a Roma, nella sua casa ai Parioli alle 3.25 del mattino del 15 aprile 1967, stroncato da una serie di tre infarti.
Quarant’anni dopo, il nostro ricordo attraverso dieci video.
Una chicca che la rete ci regala. Il provino di un Totò alle prime armi, per il film “Il ladro disgraziato”.
Non solo attore, ma anche scrittore e poeta. Ecco “A livella” recitata dallo stesso autore.
Pochi mesi prima della sua morte, eccolo in un simpatico “carosello”.
Altro video di un Totò che pochi conoscono: protagonista di un cortometraggio western in chiave comica.
5. Ercole
Senza un polmone, con un rene d’argento, alla vigilia di un’operazione allo stomaco: E’ Ercole Sansone. Totò implacabile: “..è un cadavere. No scusi volevo dire un morto”. Da non perdere.
“..Se ‘mparato a scrivere e se ‘mparato a leggere Amore e niente cchiù”. Eccolo cantare “Core analfabeta”. Scritta, naturalmente, da Antonio De Curtis. Insieme a “Malafemmena” è uno dei suoi successi musicali.
Vietato raccontare barzellette in carcere. Ecco così Totò dare i numeri.
“A Parigi vaco spiss”. Totò si cimenta con le lingue straniere.
Dov’è la liberta? Meglio tornare in galera.
Tratto da “Totò contro i 4”. Antonio De Curtis alle prese con Aldo Fabrizi.
L’edizione pomeridiana del tg che annunciava la scomparsa di Antonio De Curtis principe di Bisanzio.

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